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Draghi spinge le Borse europee

14 giugno 2018 | 17.41
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Le Borse europee chiudono in rialzo spinte dalle parole di Mario Draghi, all'indomani della decisione della Federal Reserve di aumentare i tassi dello 0,25%. Il governatore della Bce ha reso note le prossime mosse della Banca centrale europea: la fine del quantitative easing. Da ottobre a dicembre gli acquisti di titoli passeranno a 15 miliardi al mese, dagli attuali 30, per poi azzerarsi. Tassi fermi almeno fino all’estate del 2019. Le proiezioni della Bce indicano un'inflazione media all'1,7% nel 2018.

Immediata la reazione dei mercati: dopo l’annuncio l’euro è scivolato sotto quota 1,17 dollari - chiusura a 1,164 -, lo spread dei Btp sui Bund si è impennato per poi frenare e chiudere a 233 punti base con un rendimento del decennale del 2,75%. A fine seduta a Milano l'indice Ftse Mib guadagna l'1,22% a 22.486, in progresso anche Francoforte +1,68%, Londra +0,81% e Parigi +1,39%.

A Piazza Affari bene il comparto auto e petrolifero, debole invece il settore bancario. Maglia nera per Unicredit che lascia sul terreno l'1,20% a 14,52 euro, vendite su Mediobanca che perde l'1,02%, ribasso di circa mezzo punto percentuale per Ferragamo e Pirelli. Sulla parità Azimut, Cnh Industrial, Ubi Banca e Intesa Sanpaolo. Corre Prysmian +5,76%, acquisti su Ferrari +3,67% e Saipem +2,75%, rialzi intorno ai due punti percentuali per Poste, Fca, Stm e Atlantia.

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