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Borsa: europee chiudono su forti rialzi, Milano +2,73%

05 ottobre 2015 | 19.52
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Lunedì 5 ottobre, ore 18,30

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Borsa(Infophoto)

Chiudono in forte rialzo le piazze finanziarie europee che mostrano di non risentire dei dati macroeconomici mediamente deludenti rispetto alle attese diffusi in giornata. Sin dalla mattina, in scia all'andamento delle Borse asiatiche e alla chiusura di Wall Street di venerdì, le Borse del Vecchio Continente aprono in progresso e incrementano nel corso della giornata. Questo nonostante l'indice Pmi dell'Eurozona a settembre cali a 53,6 punti, sotto le attese. Anche dagli Usa dati non propriamente positivi con l'indice Ism non manifatturiero a 56,9 punti, sotto le attese e il Pmi Markit servizi a 55,1. In realtà è la possibilità che il rialzo dei tassi di interesse avvenga nel 2016 e non prima, nonché la scommessa sul prolungamento del Quantitative easing della Bce a spingere in alto gli indici.

In questo scenario Francoforte chiude a +2,74%, Parigi +3,54%, Londra +2,57%, Madrid +3,83%, Lisbona +3,47%, Bruxelles +2,85%, Zurigo +2,65%. A Milano il Ftse Mib si avvicina alla soglia dei 22mila punti e termina in rialzo del 2,73%. Per quanto riguarda i mercati obbligazionari europei, il differenziale tra Btp decennale e Bund tedesco si attesta a 109 punti base con un rendimento dell'1,66%.

Tra i titoli principali soldi su Saipem in vista del riassetto e del possibile rifinanziamento del debito. Il titolo guadagna oltre il 10% e chiude a 8,33 euro. Tra i titoli migliori Yoox Net a Porter che ha debuttato oggi dopo la fusione, in rialzo del 6,74%. Secondo Filippo Diodovich, market strategist di Ig Italia, l'operazione era "necessaria per fronteggiare la concorrenza sempre più agguerrita nel settore. Amazon era entrata nel mercato prepotentemente dopo l’acquisto della spagnola BuyVip, e sfruttando i propri ottimi canali di distribuzione e una politica sui prezzi aggressiva ha conquistato importanti quote di mercato. Prima del matrimonio tra Yoox e NAP c’erano stati anche rumour su un possibile interessamento da parte di Amazon sul gruppo fondato da Natalie Massenet".

Rcs guadagna il 5,39% dopo la cessione dell'intera partecipazione di Rcs Libri a Mondadori (che chiude a +2,31%). In generale ben intonato il settore energetico con Tenaris +5,72% ed Eni +4,33%. Tra le popolari vola Banco Popolare +4,53% Indiscrezioni di stampa vorrebbero i vertici del Banco a proseguire i colloqui con Ubi e Bpm per un possibile matrimonio. Pioggia di acquisti su Piaggio a Piazza Affari. La società di Pontedera, guidata da Roberto Colaninno, chiude gli scambi 2,26 euro, in progresso del 5,98%. A spingere gli acquisti i dati sulle immatricolazioni delle due ruote diffuse venerdì scorso da Confindustria Ancma, secondo cui a settembre sono state vendute 17.190 unità con un incremento pari a +12,5% annuo.

"Le borse europee stanno mostrando un buon grado di ricorrelazione con le borse americane che, dopo aver cominciato a scontare delle vendite dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro americano (disoccupazione al 5,1% e nuove buste paga relative al settore non agricolo in decrescita, a 142.000 unità), hanno recuperato terreno poiché il periodo di riferimento per il primo rialzo dei tassi da parte della Fed si sta spostando verso marzo 2016" spiega Matteo Paganini, capo analista di Fxcm.

"Sul fronte europeo a nostro parere- aggiunge l'analista - la situazione non è cambiata da quando Draghi ha comunicato l’inizio del QE, e verosimilmente si proseguirà su questa strada, anche se non escludiamo eventuali ritocchi sulle scadenze o sugli importi, ma probabilmente dopo il ritocco a rialzo del costo del denaro americano". A tal proposito le borse europee, "nel momento in cui dovessimo avvicinarci al rialzo Usa potrebbero decorrelarsi da quelle americane ed, eventualmente, andare a scontare dei ribassi dovuti al fatto che la liquidità passata da Draghi alle banche non viene indirizzata direttamente su soggetti privati, dai quali si acquistano titoli lasciando liquidità in eccesso a disposizione, ma che invece dovrà essere allocata o sul credito o sul risanamento dei bilanci degli istituti di credito. Gli effetti potenziali sulla moneta unica potrebbero essere di consolidamento tra 1.0500 e 1.1500 contro dollaro americano".

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