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Borsa: europee contrastate in chiusura, Milano +0,37%

19 ottobre 2015 | 19.06
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Palazzo Mezzanotte - (Infophoto)

Chiusura contrastata per le principali piazze finanziarie europee sui dati in arrivo da Cina e Usa. Dal gigante asiatico giungono i dati relativi al Pil del ter<o trimestre, la cui crescita, del 6,9%, è in calo rispetto al 7% della rilevazione precedente ma comunque migliore di quanto previsto dagli analisti che indicavano 6,8%. Accelerano le vendite al dettaglio +10,9% su base tendenziale a settembre mentre la produzione industriale rallenta al +5,7% rispetto all'anno scorso. "L'impressione è che queste figure sembrano allontanare, almeno per un po', i timori di un forte rallentamento della seconda economia del mondo che hanno penalizzato i mercati finanziari negli ultimi due mesi" commenta Vincenzo Longo di Ig.

Dal fronte Usa segnali positivi, a partire dall'indice Nahb sull'andamento delle vendite di nuove abitazioni (sale a 64 punti a ottobre, meglio del consensus che si era fermato a 62). "A contribuire a questa figura - evidenzia Longo - potrebbe essere stato lo slittamento delle aspettative di rialzo dei tassi da parte della Fed al 2016, che ha favorito la discesa dei rendimenti sulla parte lunga della curva".

Ora si attende la riunione della Bce di giovedì, dalla quale potrebbero arrivare non decisioni, ma indicazioni relativamente a una estensione del Qe. Sui minimo lo spread tra Btp e Bund decennale tedesco a 103 punti base con un rendimento dell'1,6%.

In questo scenario, mentre Wall Street si muove contrastata con il Dow Jones in calo dello 0,1% e il Nasdaq in progresso dello 0,55%, Londra cede lo 0,4%, Madrid -0,24%, Zurigo -0,12%. In rialzo Francoforte +0,59%, Bruxelles +0,4%, Amsterdam +0,32%, Lisbona +0,08%, Parigi +0,03%. A Milano il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,37% a 22.419 punti, mentre l'All Share avanza dello 0,45% a 24.030. Sul listino principale pesanti i petroliferi con Tenaris che cede il 2,67%, Saipem -2,59% ed Eni in calo dello 0,89%. Anche nel resto dell'Europa i titoli del comparto risultano in ribasso: a Parigi Total cede l'1,39% e Technip l'1,9%. A Londra Bp perde l'1,15%.La migliore del listino principale è Telecom Italia, che termina la giornata in progresso del 3,16%. Il consiglio di amministrazione ha esaminato la proposta ricevuta da FSI/F2i circa l’opportunità di condividere un piano di investimenti nelle reti Ftth (Metroweb) e ha deciso di approfondire per verificare la sostenibilità di una eventuale collaborazione.

Acquisti su Exor (+2,89%) e Fca (+1,75%) in attesa dello sbarco a Wall Street di Ferrari, in calendario per mercoledì. Fuori dal listino principale Danieli chiude in progresso del 5,78% dopo che la società venerdì ha rivisto al rialzo la guidance per l'esercizio in corso (2015-2016). Positiva Azimut (+2,73%) che ha firmato un accordo, tramite la controllata Az Nga, per rilevare l'intero capitale di Wise Planners, la quinta acquisizione in Australia. Il controvalore dell'operazione è di 4,5 mln di dollari australiani. Misto il comparto bancario con Mediobanca che avanza del 2,34%, Mps +1,77%, Banco Popolare +1,57%, Bper +1,2%. Piatta la popolare di Milano. Secondo indiscrezioni di stampa sarebbero in corso contratti tra Bpm e Carige, mentre Ubi starebbe approfondendo i contorni della governance con Bp.

Il biglietto verde recupera verso le principali valute mondiali. Il cambio euro - dollaro si è torna verso 1,13 dopo la violenta accelerazione a 1,15 della scorsa settimana. Ig "conferma la banda di oscillazione compresa tra 1,11-1,15 entro le prossime 4 settimane per il cross più importante del mondo".

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