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Botte e calci alle figlie perché portano i jeans, chiesto il carcere per un tunisino

02 novembre 2015 | 20.27
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(Infophoto)

Ventotto mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni. E’ quanto chiede il pm del tribunale di Cagliari per un tunisino 56enne residente a Pula (Ca) che tra il 2009 e il 2011 picchiò, con schiaffi e calci, le tre figlie di 20, 22 e 24 anni perché non rispettavano le prescrizioni del Corano riguardo ai comportamenti delle donne, avevano fidanzati sardi e non portavano chador. Ma furono picchiate anche perché partecipavano alle feste con i loro amici sardi. L’avvocato del tunisino ha chiesto l’assoluzione per i maltrattamenti e il minimo della pena per le lesioni.

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