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Fecondazione: #boycottdolcegabbana, in 24 ore 29mila tweet

16 marzo 2015 | 16.30
LETTURA: 3 minuti

E' boom per la protesta social lanciata dal cantante su Instagram. E a fare da traino sono soprattutto personaggi dello spettacolo. L'analisi di 'Reputation Manager' che ha monitorato le reazioni sui social in tempo reale. Elton John contro D&G per frasi su fecondazione in vitro: "Mai più un loro vestito"

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I risultati per l'hashtag #boycottdolcegabbana su Twitter

La protesta social lanciata da Elton John su Instagram attraverso l’hashtag #boycottdolcegabbana, dopo le dichiarazioni dei due stilisti a favore della famiglia tradizionale, ha scatenato nelle ultime 24 ore quasi 29.000 tweet, che hanno raggiunto un'audience potenziale di 50,3 milioni di utenti (data dalla somma dei followers degli account che hanno twittato e ritwittato). Questo secondo quanto emerge dall’analisi realizzata da 'Reputation Manager', istituto che analizza e misura la reputazione online dei brand e delle figure di rilievo pubblico, che ha monitorato real time le reazioni su Twitter.

A differenza di altri casi in cui i brand vengono bersagliati dalla gente comune, questa protesta è caratterizzata dal fatto che sono innanzitutto personaggi dello spettacolo ad aver preso posizione contro le dichiarazioni dei due stilisti, evidenzia la ricerca. Dopo l’appello di Elton John, nelle ultime ore, diverse star hanno twittato utilizzando l’hashtag #boycottdolcegabbana.

Il tweet più ritwittato è quello di Ricky Martin: “@dolcegabbana ur voices R 2powerfull 2B spreading so much h8 http://t.co/30Oe2hcxNt Wake up, Its 2015 Luv urselves guys #boycottdolcegabbana” (2.286 retweet), seguito da quello del regista e sceneggiatore Ryan Murphy che accusa: “These designers horrifying views are never in fashion. Their clothes are as ugly as their hate. #BoycottDolceGabbana”.

Altri nomi noti dello spettacolo, soprattutto statunitensi, che hanno preso posizione contro Dolce e Gabbana: Perez Hilton (personaggio televisivo, 5,8 mln di followers), Sheryl Underwood (comica, 475 mila followers), John Barrowman (attore/cantante/ballerino, 350 mila followers), Rick Edwards (conduttore televisivo, 280 mila followers).

"Come mostrano i dati – commenta Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Manager – siamo di fronte ad un caso paradigmatico di amplificazione: 29 mila tweet hanno raggiunto potenzialmente più di 50 milioni di persone, questo perché a condurre la protesta sono personaggi dello spettacolo influenti e molto seguiti sui social. Un esempio molto concreto di come oggi una dichiarazione su un tema molto sensibile rilasciata in un’intervista ad una testata nazionale può, grazie alla rapidissima propagazione sui social network mediata da soggetti molto influenti, assumere una portata internazionale e moltiplicare il suo impatto, già di per se notevole".

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