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Bper: sostiene Festivalfilosofia, cultura come motore sviluppo

09 settembre 2019 | 18.15
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L’attività di Bper Banca a sostegno di Festivalfilosofia, avviata lo scorso anno, si rafforza in questa edizione ed è frutto di una precisa scelta di responsabilità sociale d’impresa. Per l’occasione l’Istituto ha messo in campo un’importante novità: la mostra “Protagonisti in posa. Il ritratto tra Rinascimento e Barocco”, che verrà inaugurata il 13 settembre alle 16 presso “La Galleria. Collezione e Archivio Storico” in via Scudari 9, con la presentazione della prof. Lucia Peruzzi, curatrice dell’esposizione.

“Il nostro Istituto – spiega il Presidente di Bper Banca Pietro Ferrari - è a fianco del festival con l’obiettivo di proseguire una concreta politica di promozione della cultura, che consideriamo un importante fattore di sviluppo economico e sociale. In tale ambito festivalfilosofia è un evento di altissimo profilo e la partecipazione al suo programma è un momento fondamentale nella progettualità de “La Galleria”, che operando in piena sintonia con il tema della manifestazione intende valorizzare e far conoscere sempre meglio la prestigiosa collezione di dipinti di Bper Banca”.

Nove ritratti, seguendo un percorso cronologico che porta dal Rinascimento al Barocco, saranno i protagonisti della mostra. Lucia Peruzzi spiega che “il ritratto è la rappresentazione di una persona di cui l’artista cattura i tratti fisici e li ferma sulla tela. Rivela anche il desiderio di tramandare la memoria dell’individuo e diventa specchio dei moti profondi dell’anima e riflesso del sentimento del tempo e dell’evoluzione del gusto e della moda. Partendo da uno spunto semplice e diretto della realtà – continua – il ritratto si trasforma in un genere artistico che attraverso i secoli assume diversi significati: dall’effigie di profilo ispirata agli imperatori delle monete romane e vincolata alla connotazione dinastico-araldica del Rinascimento, allo State-portrait del Cinquecento, che trova il suo apice nei protagonisti delle sontuose tele di Tiziano, fino al ritratto del Seicento che, in area padana, distaccandosi dalla celebrazione di grande parata del Barocco, sceglie la via del naturale e del quotidiano per diventare, con tono quasi confidenziale, efficace veicolo di promozione sociale della persona”.

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