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Bper, vertici incontrano presidente di Confindustria Brescia

19 gennaio 2021 | 13.42
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Roma, 19 gen. (Adnkronos)

Si è tenuto ieri pomeriggio un incontro tra i vertici di Confindustria Brescia e quelli di Bper Banca. Collegati in videoconferenza il Presidente di Confindustria Brescia Giuseppe Pasini e il top management dell’Istituto di credito, con il Presidente Pietro Ferrari e l’Amministratore Delegato Alessandro Vandelli. Con 100 filiali sul territorio (7 attuali e 93 da acquisire) e oltre 850 nuovi dipendenti, Bper Banca sta per assumere un ruolo di primo piano a Brescia e provincia. Gli sportelli adotteranno le nuove insegne entro la seconda metà di febbraio.

"Vogliamo offrire servizi qualificati a imprese e cittadini - sottolinea Alessandro Vandelli, Amministratore Delegato di Bper Banca -. Per questo abbiamo deciso di aprire una Direzione regionale a Brescia e di valorizzare le risorse umane nelle filiali che andremo a rilevare: la loro profonda conoscenza della clientela è molto importante per i nostri piani di sviluppo. Da sempre adottiamo un modello di crescita diffuso, privilegiando le relazioni locali e applicando una politica di erogazione del credito che affida principalmente ai livelli territoriali la gestione delle pratiche di affidamento. Punteremo in particolare sui Centri imprese, con vari team specializzati. Sottolineo che le nostre società prodotto operano in tutti gli ambiti più importanti (leasing, factoring, corporate finance, private e wealth management) e che Bper ha nel suo Dna una vocazione precisa al sostegno dell’export".

"Sono lieto di apprendere che Bper ha deciso di valorizzare le professionalità presenti sul territorio - commenta Giuseppe Pasini, Presidente di Confindustria Brescia -. È una scelta che sono certo contribuirà a favorire il dialogo con le aziende. Il manifatturiero, punta di eccellenza del nostro sistema economico, è un comparto molto dinamico, anche se ha risentito pesantemente della crisi nel 2020, facendo registrare un calo di produzione del 14,4%. Del resto Brescia, dopo Bergamo, è stata una delle città più colpite nella prima fase della pandemia. Nel secondo semestre, però, si è manifestata una chiara tendenza al recupero. Nonostante il momento di incertezza, dunque, le imprese bresciane hanno messo in campo una profonda resilienza e stanno già guardando oltre la crisi".

"Rilevo molte affinità tra il tessuto economico bresciano e quello modenese - osserva Pietro Ferrari, Presidente di Bper Banca -. La valenza del settore automotive, ad esempio, e la forte propensione a esportare sono elementi comuni alle due economie. Questi fattori, insieme a una cultura simile nel fare impresa, sono le premesse per una collaborazione proficua. Metteremo in campo il nostro impegno di grande banca nazionale che non dimentica la sua storia, conservando l’attenzione alle economie locali tipica della matrice popolare. Il recente aumento di capitale, interamente sottoscritto dalla nostra compagine sociale, è la dimostrazione più importante della volontà di realizzare al meglio un’operazione strategica in cui il territorio bresciano avrà un ruolo fondamentale".

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