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Bracco dona la storica barca a vela 'Beatrice' al Comune di Imperia: sarà nave-scuola

15 luglio 2021 | 17.53
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Varata nel 1963 dal cantiere Sangermani di Lavagna, tra le più note aziende della cantieristica specializzata nella costruzione di scafi in legno, la storica barca a vela “Beatrice” è stata donata al Comune di Imperia. La cerimonia ufficiale si è tenuta oggi nel piazzale del Museo Navale della città ligure, cui è seguito l’alzabandiera presso il Lungomare Marinai d’Italia-Molo San Lazzaro alla presenza del sindaco della città Claudio Scajola e di Diana Bracco, presidente del Gruppo Bracco e ultima proprietaria della barca. Nel 1999 infatti Roberto De Silva, marito di Diana Bracco, l’aveva rilevata da Giorgio Rondolino, terzo proprietario del natante dopo Antonietta Tiozzo e Mario Rondolino.

Seconda vita all’insegna della didattica per la barca a vela 'Beatrice': donata dal Gruppo Bracco al Comune di Imperia (FOTOGALLERY)

“Quando mi chiesero cosa fare della barca, di cui mio marito Roberto apprezzava le linee e il modo in cui teneva il mare — ha raccontato Diana Bracco — accolsi con entusiasmo la proposta di donare il Beatrice al Comune di Imperia perché l’Istituto Nautico potesse utilizzarlo come nave-scuola, per le esercitazioni pratiche dei ragazzi dopo averlo restaurato. Mi piaceva l’idea di dare al Beatrice questa seconda vita all’insegna della didattica e dei bei progetti di scuola-lavoro, a cui credo molto”.

“Accolgo con piacere ed emozione questa iniziativa legata al mare e alla nautica d’epoca — ha commentato il sindaco di Imperia Claudio Scajola — due elementi che hanno da sempre un posto particolare nei cuori degli imperiesi. Sono lieto che la banchina portuale della nostra città possa accogliere questo splendido legno, rinato con il lavoro attento dei giovani e talentuosi studenti del Nautico di Imperia”. “La presenza di Beatrice e poco più in là del Museo Navale — ha aggiunto Scajola — ci permette di affrontare le sfide del domani con la consapevolezza di saper valorizzare tutto ciò che di bello e importante è stato fatto nel passato”.

Dopo un restauro integrale nel 2010, tra il 2012, con la scomparsa di Roberto De Silva, e il 2016, la barca è rimasta inutilizzata. E' in quell’anno che Giancarlo Gaudino, comandante di Beatrice, suggerisce a Diana Bracco di donarla a Imperia. Così viene contattato il professore Luca Bonjean, docente del “Nautico”, che sposa e promuove l’iniziativa. Beatrice lascia Lavagna e presso l’Imperia Yacht Service inizia un’operazione di refitting che coinvolge i ragazzi dell’Istituto Tecnico Nautico “Andrea Doria”, i loro familiari e l’intera città, diventando anche una questione di cuore. Volontari di ogni titolo e d’ogni esperienza, giovani, meno giovani, papà, mamme, perfino nonne, contribuiscono alla rinascita di Beatrice, che ora è pronta a riprendere il mare.

In occasione della cerimonia è stato anche presentato il volume “Beatrice. L’importante è andare per mare”, con i testi di Fabio Pozzo e le fotografie di Carlo Borlenghi. Al suo interno anche le copie dei disegni originali, la storia della barca e le testimonianze di chi l’ha vissuta e riportata a nuova vita.

La storica barca a vela “Beatrice”, donata al Comune di Imperia dall'imprenditrice Diana Bracco, parteciperà alla 22esima edizione di “Le Vele d’epoca di Imperia”, il più tradizionale raduno italiano di vele d’epoca nato nel 1986 e diventato un appuntamento fondamentale delle regate classiche nel Mediterraneo. Dopo lo stop del 2020 dovuto alla pandemia, la competizione ritorna nelle acque imperiesi dal 2 al 5 settembre 2021.

La partecipazione della storica imbarcazione del 1963 è stata annunciata dal sindaco di Imperia Claudio Scajola, durante la cerimonia della donazione della barca.

Il “Beatrice” ha già partecipato a “Le Vele d’Epoca di Imperia”, nelle edizioni del 2000 e del 2002, oltre che a una delle tappe del Prada Challenge for Classic Yachts, prima che dal 2005 il circuito assumesse la denominazione Panerai Classic Yachts Challenge.

"Diana Bracco non ha fatto bene: ha fatto benissimo a far rinascere il Beatrice e a donarlo a Imperia". Cino Ricci, lo skipper di Azzurra, promuove a pieni voti l'iniziativa Diana De Silva Bracco, leader dell'omonimo gruppo farmaceutico specializzato nell'immagine diagnostica, tramite la Fondazione Bracco. "Basti pensare che tutte le marine militari del mondo -dice Ricci all'Adnkronos- formano i loro futuri ufficiali su velieri, il nostro è l'Amerigo Vespucci: quelle sono le barche adatte a capire cos'è il mare e cos'è il vento. Magari ce ne fossero di imprenditori così, che riportano in vita quelle vecchie signore: e poi i ragazzi si entusiasmeranno sicuramente, altro che i mezzi acrobatici: chi vuole andare a vela deve imparare su quelle meraviglie".

"Ci sono già state iniziative simili e sono sempre state importantissime. Bene ha fatto Diana Bracco, ben vengano queste donazioni che però non sono chiuse dall'oggetto in se, bensì creano una scuola, un modo per imparare a navigare e vivere il mare adeguatamente", ha detto Mauro Pelaschier, timoniere di Azzurra, all'Adnkronos.

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