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Brasile 2014: Buffon, è un giorno di un fallimento, inutile negarlo

24 giugno 2014 | 20.32
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"Le impressioni a caldo sono di un giorno molto triste per noi come movimento calcistico, come gruppo, come singoli giocatori e come nazione. E' un giorno di un fallimento, è inutile negarlo o girarci attorno". Sono le amare parole del portiere della nazionale azzurra, Gigi Buffon, a Sky, dopo la sconfitta con l'Uruguay e l'eliminazione dal Mondiale brasiliano. "Dove è nata questa eliminazione? Non si sa dove possa essere nata. Avevamo cominciato bene questa competizione, ci eravamo fatti anche delle aspettative un po' troppo importanti e poi ci siamo dovuti scontrare con la dura realtà di una squadra che ha fatto le ultime due gare senza segnare e creando poco ed è uscita meritatamente", ha aggiunto il portiere della Juventus.

"Lasciare la nazionale? Sicuramente dopo il Mondiale del 2010 ci sono state due competizioni dove abbiamo ben figurato, secondi all'Europeo e terzi alla Confederations Cup. Si pretende la massima serenità di giudizio e correttezza da parte di tutti. Si sente dire che c'è bisogno di ricambi, che Pirlo, Buffon, Barzagli, De Rossi sono vecchi, ma poi quando c'è da tirare la carretta sono sempre questi in prima fila. Andrebbero rispettati di più loro per quello che hanno fatto e quello che rappresentano ancora adesso. Quando si va in campo si deve fare e non basta più vorrebbe fare o farà", la critica del portiere della Nazionale.

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