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Brasile, condanne annullate: Lula può candidarsi contro Bolsonaro

08 marzo 2021 | 20.41
LETTURA: 1 minuti

Potrebbe sfidare il presidente nel 2022

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(Afp)

Condanne annullate, Lula può candidarsi di nuovo, magari già nel 2022 contro il presidente Jair Bolsonaro. Il giudice della Corte Suprema del Brasile, Edson Fachin, ha invalidato tutte le condanne dell'ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva che, quindi, recupera i suoi diritti politici. Secondo quanto riporta il sito Globo.com, il giudice ha stabilito che la giustizia del Paranà non aveva competenza sull'inchiesta sulla cosidetta Operação Lava Jato per cui Lula era stato condannato nel 2018. La condanna impedì all'ex presidente di partecipare nelle presidenziali, nelle quali tutti i sondaggi lo davano vincente, e che andarono poi a Jair Bolsonaro.

Il giudice Fachin ha annullato le condanne relative al caso dell'Istituto Lula, dell'appartamento di lusso a San Paolo e al caso Aitibaia. Secondo quanto stabilito dal giudice della Corte Suprema ora questi casi dovranno di nuovo essere analizzati dalla Corte Federale. Intanto, però, Lula, che nel novembre del 2019 era stato scarcerato dopo 19 mesi di detenzione, riacquista i suoi diritti politici e potrebbe candidarsi di nuovo alle presidenziali contro Bolsonaro nel 2022.

I commenti dall'Italia

"Il giudice supremo Edson Fachin ha deciso di annullare tutte le condanne contro l’ex presidente del Brasile Lula. Luiz Inácio Lula da Silva, simbolo di speranza, coraggio e onestà, potrà partecipare alle prossime elezioni presidenziali del 2022! E ancora una volta 'Lula Vale A Luta!'". Così su Facebook Beppe Grillo.

"La Corte Suprema del Brasile annulla ogni condanna nei confronti di Lula. Una bella notizia per la democrazia, la giustizia, la libertà", scrive su Facebook Nicola Zingaretti.

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