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Brexit, scontro sulla pesca: Londra e Parigi schierano navi militari a Jersey

06 maggio 2021 | 12.58
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Inghilterra e Francia 'monitorano' la situazione dopo le proteste dei pescatori francesi contro le norme applicate nel post Brexit

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Afp

Due motovedette della Royal Navy sono arrivate al largo della costa del Jersey dopo che un'ottantina di barche francesi si sono radunate nel porto di St Helier per protestare contro le norme applicate sui diritti della pesca dopo l'entrata in vigore della Brexit. Lo riporta il Guardian spiegando che l'Hms Severn e l'Hms Tamar sono stati schierati a un miglio dalla costa dell'isola di Jersey. Anche le autorità francesi hanno inviato un pattugliatore per monitorare la situazione, ha aggiunto il Guardian.

Downing Street ha riferito che le navi pattuglia sono state inviate per "monitorare la situazione". La gendarmeria marittima francese ha confermato la presenza di un pattugliatore di 32 metri Pcg Athos schierato a otto miglia a nord dell'isola di Jersey per ''monitorare la situazione e garantire la sicurezza delle persone in mare''. Il governo del Jersey ha detto che il ministro dell'Ambiente Gregory Guida e quello degli Affari esteri Ian Gorst avrebbero aperto un dialogo.

"Una misura precauzionale". Così il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha poi definito l'invio delle due imbarcazioni. Secondo un portavoce, in una telefonata con il primo ministro del Jersey, John Le Fondré, Johnson ha ribadito il suo "inequivocabile sostegno" alla autorità dell'isola, confermando che le due navi "rimarranno sul posto per monitorare la situazione come misura precauzionale". Hanno intanto lasciato St Helier, il porto principale dell'isola di Jersey, dirigendosi verso est, le decine di pescherecci francesi che si trovavano nelle acque dell'isola britannica. Lo riferisce la Bbc, dando notizia della conclusione dei colloqui tra i pescatori francesi ed i politici dell'isola. "E' molto importante che siamo in grado di lavorare con quei pescatori per aiutarli a fornire le prove necessarie in modo che, se necessario, le loro licenze possano essere modificate", ha detto alla Bbc il senatore Ian Gorst, ministro delle relazioni esterne dell'isola di Jersey. "Come ho detto, è importante che rispondiamo alle minacce, ma la risposta a questa soluzione è continuare a parlare e mettere in campo la diplomazia", ha aggiunto.

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