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F1: Briatore, bentornata Renault ma sarà dura vincere

03 febbraio 2016 | 16.36
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Flavio Briatore, ex team manager della Renault (Foto Fotogramma) - FOTOGRAMMA

"Il ritorno della Renault è una bella notizia, un fatto molto positivo per la Formula 1, ma vincere sarà dura". Flavio Briatore saluta così il ritorno in pista della scuderia transalpina. La nuova era della Renault è iniziata ufficialmente oggi con il lancio della monoposto per il 2016 e la presentazione del nuovo organigramma al quartier generale di Guyancourt, alle porte di Parigi.

Il presidente Carlos Ghosn si è detto fiducioso di poter "colmare il gap" con i top team e ha avvertito che la Renault non si accontenterà di partecipare. L'obiettivo è salire sul podio entro tre anni e anche secondo Briatore, interpellato dall'Adnkronos, la strada verso il ritorno al successo sarà lunga. "E' difficile che la Renault possa vincere subito, per il futuro tutto è possibile ma la squadra deve sapere che c'è molto lavoro da fare", evidenzia Briatore, artefice degli ultimi trionfi della scuderia transalpina nelle stagioni 2005 e 2006. La Renault potrà colmare davvero il divario da Mercedes e Ferrari? "Perché no, se ci sono riusciti dieci anni fa possono farlo anche adesso", risponde Briatore.

"Ho avuto contatti con Ghosn, che è un mio amico, prima che prendesse la decisione -rivela-. Io gli ho sempre consigliato di rientrare, ma di farlo con tutti i mezzi finanziari e tecnici per fare bella figura". Briatore esclude poi un suo nuovo matrimonio con la Renault e allontana anche l'ipotesi di un ritorno di Fernando Alonso, nei mesi scorsi più volte accostato al team transalpino con cui vinse i suoi due titoli iridati: "Per quanto mi riguarda assolutamente no, ho già dato. Per quanto riguarda Alonso, lui ha un contratto con la McLaren e rimane lì", sottolinea, prima di aggiungere: "Poi nella vita mai dire mai...".

In attesa del possibile ritorno al top della Renault, Briatore si augura che "la Ferrari possa agganciare e superare la Mercedes" nel Mondiale 2016. "E' quello che spero io e che sperano tutti i tifosi. Se non c'è competizione in gara è un danno per tutta la Formula 1, ma per la Ferrari sarà molto dura perché la Mercedes ha un vantaggio tecnico molto importante. Ma se la Formula 1 vuole tornare a essere l'evento che tutti amavano bisogna che ci sia lotta tra almeno due team, poi se fossero quattro anche meglio".

Briatore del resto condivide le perplessità di Bernie Ecclestone sulla strada imboccata dalla Formula 1: "Più la gente continua a spendere in tecnologia e meno spettacolo si ha. Sono d'accordo con Bernie, la Formula 1 non sta andando nella direzione giusta. C'è troppa gente che fa riunioni per non decidere niente, invece questo sport va gestito in modo autorevole. Dovrebbe essere solo una competizione con i migliori al mondo, non fra ingegneri. Invece le macchine non sono più guidate dai piloti ma dagli ingegneri. Bisogna tornare alla base di prima, con macchine più guidabili e meno tecnologia. Ai tifosi non interessa l'ingegnere che ha inventato la doppia frizione, vuole vedere Hamilton contro Vettel. Più le macchine sono simili, più aumenta lo spettacolo".

Ma non è contro Jean Todt, presidente della Fia, che Briatore punta il dito: "Todt sta facendo un super lavoro, ma la Formula 1 sono i promotori e i team. Sono loro che devono trovare un accordo per il futuro".

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