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Briatore: "Prostatite tremenda, covid per me molto lieve"

27 settembre 2020 | 21.26
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(Fotogramma)

"Tutti ridono della prostatite, ma è tremenda e non la auguro a nessuno. Se il virus è così, per me è molto lieve". Flavio Briatore, ospite di Non è l'arena, torna sulla propria esperienza legata al covid. "Lo scorso anno sono stato malissimo per 10 giorni. Quando sono tornato dalla Sardegna ho fatto il sierologico a Montecarlo il 19 agosto. Il 20 agosto mi sono sentito male e ho pensato che fosse la stessa cosa dell’anno scorso. Sono andato al San Raffaele, sono entrato senza avere la più pallida idea di avere il coronavirus", dice il manager. “Ora sto benissimo. Se il virus è così, per me è molto lieve. Non sono stato male un giorno, la cosa più difficile è stata la quarantena a casa della Santanchè… Ho preferito rimanere a Milano per rimanere vicino ad Alberto (il professor Zangrillo, ndr). La solitudine è tremenda, i 14 giorni sono stati una rottura. Di mattina lavoravo, chiamavo i miei manager 3 volte al giorno ma tra una chiamata e l’altra non cambiava niente. Gli ultimi 4 giorni li ho vissuti nel dramma del tampone, se fosse stato positivo sarebbe stata una mazzata. Ho avuto fortuna, ho fatto due tamponi negativi e sono tornato a casa da mio figlio", afferma ancora. Briatore è diventato bersaglio di ironie e critiche. "Quando auguri del male a qualcuno, umanamente sei una merda", taglia corto.

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