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Burioni: "Chi dice no a vaccino fa del male ai più deboli"

29 novembre 2020 | 22.08
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"Chi pretende di non vaccinarsi chiede la libertà di fare del male ai più deboli e ai più sfortunati". Il professor Roberto Burioni chiude così la sua 'lezione' sull'immunità di gregge a Che tempo che fa. Il virologo si sofferma a lungo sugli effetti protettivi delle vaccinazioni di massa proprio mentre entra nella fase conclusiva l'iter dei vaccini contro il coronavirus. Il 10 dicembre la FDA negli Stati Uniti si riunirà per approvare il vaccino Pfizer.

"Vaccinarsi non è un atto di protezione individuale, come mettersi il casco in moto o allacciarsi la cintura quando si va in auto. Vaccinarsi è un gesto di responsabilità civile, che rende la nostra comunità più sicura e che difende i più deboli e i più sfortunati", dice Burioni.

"Chi pretende di non vaccinarsi, facendo i comodi propri in nome della libertà, è bene che si sappia che chiede libertà di rendere la nostra comunità più vulnerabile, chiede la libertà di fare del male ai più deboli e ai più sfortunati. Questa non è libertà, la libertà è un’altra cosa", aggiunge.

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