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'Busto di Elena', all'asta da Christie's un marmo di Antonio Canova

23 maggio 2023 | 15.04
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Sarà il top lot della vendita del prossimo 6 luglio a Londra. La stima è di 2,5 milioni - 4 milioni di sterline (2.870.000 - 4.600.000 euro)

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Un capolavoro in marmo creato tra il 1816 e il 1817 dal titano italiano della scultura neoclassica, Antonio Canova (1757-1822), andrà all'asta da Sotheby's a Londra: si tratta di "Busto di Elena", celebrazione dell'iconica figura mitologica greca di Elena di Troia, e sarà il top lot della vendita 'Old Masters Part I' il prossimo 6 luglio durante la Classic Week. La stima è di 2,5 milioni - 4 milioni di sterline (2.870.000 - 4.600.000 euro).

Offerta dai Trustees of The Londonderry Heirlooms Settlement, la scultura rappresenta un'opportunità unica per il mercato dell'arte, essendo stata donata dallo stesso Canova più di 200 anni fa al politico e statista britannico Robert Castlereagh (1769-1822, poi secondo marchese di Londonderry), in riconoscimento degli sforzi per assicurare il ritorno delle opere d'arte in Italia alla fine delle guerre napoleoniche. Da allora il busto è passato per discendenza agli attuali proprietari ed è sempre rimasto custodito nella residenza aristocratica della famiglia Castlereagh.

Dopo essere stato esposto solo due volte - l'ultima più di 25 anni fa all'Ashmolean Museum di Oxford, nel 1997, e in precedenza alla Royal Academy of Arts di Londra nella mostra "The Age of Neo-Classicism", nel 1972 - "Busto di Elena" sarà visibile al pubblico a Hong Kong dal 24 al 28 maggio e a New York dal 10 al 14 giugno, prima di tornare a Londra per la mostra pre-vendita della Classic Week, in programma dal 1° al 6 luglio. L'asta di questa straordinaria opera coincide con la mostra dedicata alla National Gallery of Art di Washington (11 giugno - 9 ottobre) al bicentenario della morte di Canova.

Donald Johnston, responsabile internazionale della scultura di Christie's, ha commentato: "Oltre all'evidente fascino estetico, il 'Busto di Elena' ha l'ulteriore significato di essere stato un dono personale dell'artista a Lord Castlereagh in riconoscimento dei suoi sforzi per assicurare il ritorno delle opere d'arte in Italia alla fine delle guerre napoleoniche, che Canova considerava cruciali. Negli ultimi cinque-otto anni è cresciuto l'interesse per i marmi neoclassici e Antonio Canova è ampiamente considerato il più importante scultore del periodo. La paternità, la composizione e la storia del busto eserciteranno un immenso fascino sui collezionisti di capolavori e sugli acquirenti di sculture tradizionali".

"Uno dei più grandi fautori della scultura in marmo europea, Antonio Canova, fu un maestro indiscusso sia per il suo talento compositivo sia per la sua capacità di tradurre tali composizioni in marmo", scrive Christie's in un comunicato. Il "Busto di Elena" esemplifica l'abilità dell'artista nel ritrarre la squisita bellezza con notevole realismo, presentando allo spettatore la pelle impeccabile e luminosa del soggetto, i capelli fluenti e un'aria dominante di eleganza senza tempo.

Elena di Troia è stata celebrata nell'arte e nella letteratura per migliaia di anni. Il "Busto di Elena" fa parte della serie delle "Teste ideali" di Canova, realizzate in gran parte nell'ultima parte della sua carriera. Queste teste sono riconosciute come un gruppo a sé stante all'interno della sua opera e, come tali, sono state riconosciute come un esempio di grande valore.

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