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Cacciari-Scanzi, scontro in tv

19 ottobre 2020 | 22.48
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"Non siamo vicini al baratro. Non sono un virologo, ma siamo messi infinitamente meglio di sei mesi fa. Ha ragione Conte, non possiamo permetterci nuovi lockdown generalizzati. Non c’è solo il Covid". Massimo Cacciari si infiamma nel dibattito a Otto e Mezzo con Andrea Scanzi. "In questo governo ci sono due componenti. Una tremendista che voleva chiudere di più, penso a Speranza e a buona parte del Pd, e una parte che voleva chiudere meno, penso a Conte, a buona parte dei 5 Stelle e a Italia Viva. Mi chiedo se ci siamo resi conto che siamo in mezzo a una pandemia. E’ mai possibile che ogni volta che esce un Dpcm, se si apre troppo, hanno aperto troppo. Se si chiude troppo, hanno chiuso troppo…. Se si delega ai sindaci, i sindaci si lamentano”, dice il giornalista. "Se non si delega ai sindaci, i sindaci si lamentano… Siamo dentro un’emergenza clamorosa: ci sono due figure che le hanno prese tutte, sono Galli e Crisanti. Galli ha detto che bisogno rinunciare al superfluo, Crisanti ha detto che pensare al lockdown a Natale è da ottimisti. Siamo ad un passo da una situazione parecchio pericolosa: mi fido più di Galli e Crisanti che di Cacciari…", aggiunge.

"Non siamo vicini al baratro. Non è vero che siamo ad un passo dal baratro", tuona Cacciari. "Non sono un virologo, ma siamo messi infinitamente meglio di sei mesi fa. Non possiamo permetterci nuovi lockdown generalizzati. Non c’è solo il Covid… Ci sono provvedimenti urgenti da prendere, solo in parte sono stati tradotti in fatti: mi riferisco alle terapie intensive, alle assunzioni di medici e infermieri. Il governo deve fare queste cose, non deve dare consigli. Sarà difficile controllare chi mi viene in casa o quante persone sono sedute ad un tavolo".

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