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Cadavere a Ponte di Nona, aveva la testa bruciata e le gambe allargate senza slip

19 settembre 2019 | 14.43
LETTURA: 3 minuti

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(Adnkronos)

di Silvia Mancinelli
Il corpo a terra, gonfio e in posizione supina, le gambe piegate e allargate. Vestita, ma con la gonna tirata su e gli slip abbandonati accanto. Amina De Amicis, l’89enne scomparsa da venerdì scorso e trovata questa mattina in un terreno in via don Primo Mazzolari, a Ponte di Nona, come apprende l’Adnkronos potrebbe esser stata violentata da un uomo che l’avrebbe poi lasciata lì ormai senza vita, senza toccarle la borsa e i soldi che aveva con sé. Ma non solo, perché un particolare più di tutti rende fitto e terribile il giallo.

La testa della donna era completamente bruciata al punto che, per riconoscerla, sono stati fondamentali gli occhiali da vista che al sole diventavano rosa. Uno "sfregio", che però sarebbe stato compiuto altrove mancando sull’erba secca dal sole tracce di incendio. La tanichetta di un motorino, forse la stessa utilizzata per contenere il liquido infiammabile, è stata sequestrata dai carabinieri sul posto. Che sia stata portata lì in un secondo momento insieme al corpo è ancora tutti da capire.

Gli investigatori non escludono, tuttavia, che la testa possa essersi annerita a causa della decomposizione. Una ipotesi che sarà chiarita dall’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni.

"L’hanno portata qui stanotte - sono convinti amici e parenti - noi fino all’ultimo l’abbiamo cercata e qui passano continuamente i residenti che portano a passeggio i cani".

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