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Cade il tabù, Nicchi: "Far parlare gli arbitri? Si può provare"

29 febbraio 2016 | 18.11
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AFP PHOTO / ALBERTO PIZZOLI / AFP / ALBERTO PIZZOLI - AFP

"Non siamo lontani dal far parlare gli arbitri a fine gara, va smorzata ogni forma di polemica che non serve a niente, ma la prima cosa da rimuovere è il fatto che gli arbitri possano parlare anche prima che si esprima il giudice sportivo. Dalla prossima stagione si può pensare di iniziare in fase sperimentale a farlo in alcune partite". Lo ha detto il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi, a 'La Politica nel Pallone su Gr Parlamento, a proposito della possibilità di far parlare gli arbitri a fine gara.

Nicchi ha affrontato anche la questione della moviola in campo. "Ci sarebbe da discutere per ore", ha detto. "Sono convinto che, come accade sempre in prossimità di campionai europei o mondiali, l'Ifab apporti qualche modifica, per portare maggiore attenzione. In quella che ci sarà tra pochi giorni tante cose saranno riviste e spero migliorate o modificate. Per quanto riguarda la tecnologia bisogna iniziare a ragionare da europei. Facciamo sempre il solito errore, confondiamo la tecnologia con la moviola. La tecnologia porterà dei benefici, come ha fatto la goal-line technology, ma parliamo di tecnologia applicabile a situazioni che implicano il fermo del gioco. Io credo che anche in questi spazi non ci saranno grandi novità. Noi comunque ci adeguiamo alle regole, poi c'è bisogno di sovvenzioni economiche e tempo. E le sperimentazioni si fanno nei settori giovanili o nelle categorie minori non in Juve-Inter...".

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