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Calci a migranti in fuga, reporter ungherese sotto inchiesta

10 settembre 2015 | 18.07
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Austria sospende treni con l'Ungheria

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Il procuratore della città ungherese di Szeged ha aperto una inchiesta penale a carico dell'operatrice ungherese Petra Laszlo che ha preso a calci una ragazza e poi un uomo con in braccio un bambino che fuggivano dalla polizia insieme ad altri profughi al confine con la Serbia. (VIDEO) Lo ha reso noto l'agenzia Mti. Laszlo era stata licenziata dall'emittente N1tv vicina al partito di destra Jobbik per cui lavorava.

Nelle immagini circolate, che hanno suscitato grande indignazione e rabbia, si vede la donna mentre fa lo sgambetto a un uomo con un bambino in braccio e dare calci a un ragazzino che cerca di fuggire dalla polizia. "Una collega di N1Tv si è comportata in modo inaccettabile al punto di raccolta di Roszke - si legge in un post su Facebook del direttore dell'emittente, Szabolcs Kisberk - Il contratto della camerawoman è stato interrotto con effetto immediato, consideriamo chiusa la quesione".

L'Ungheria, intanto, studia la possibilità di dichiarare lo stato di emergenza in tutto il paese a causa del flusso di migranti provenienti dal sud. Il governo discuterà di una proposta in questo senso avanzata dal ministero degli Interni martedì prossimo, ha anticipato Janos Lazar, capo di gabinetto del premier Viktor Orban. Il governo intende anche rafforzare la barriera al confine e aumentare le pattuglie di polizia dalla prossima settimana. Solo oggi la polizia ungherese ha registrato l'ingresso dalla Serbia di 3.321 migranti.

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