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Calderoli trova un serpente di 2 metri in cucina: "I Kyenge mi hanno fatto la macumba"

20 agosto 2014 | 15.17
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Roberto Calderoli nel post di Facebook

Il senatore leghista Roberto Calderoli trova un serpente di 2 metri nella cucina della sua casa di Mozzo, in provincia di Bergamo. Dopo averlo ucciso, pubblica la foto sul suo profilo Facebook. Ad accompagnare l'immagine queste parole: "Non sono mai stato superstizioso ma dopo la "makunba" che mi ha fatto il papà della Kyenge mi è capitato di tutto e di più. Quello che potete vedere nell'allegato è il serpente che ho catturato questa mattina nella cucina di casa mia. A voi sembra normale che un serpente di due metri sia nella cucina di una casa di Mozzo?". Esplode la protesta degli animalisti e quella del web: il biacco (ovvero il serpente che tiene sul bastone Calderoli) è "una specie protetta da leggi italiane ed europee".

Il senatore leghista con le parole scritte nel post ha voluto scherzare sulla notizia di qualche mese fa su una presunta macumba che il padre di Cecilia Kyenge avrebbe fatto in Congo per proteggere la figlia dagli attacchi dell'esponente del Carroccio, che l'aveva paragonata a ''un orango''. Parole per le quali è finito anche a processo. Ma il popolo del web guarda più al serpente ucciso: oltre 400 utenti hanno commentato il gesto di Calderoli e molti se la sono presa con lui. ''Un esaltato, un politico che non conosce le leggi in vigore né nel suo Paese, né nella sua beneamata regione'', scrive uno.

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