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Calenda: "Il mio manifesto non è un'ammucchiata"

21 gennaio 2019 | 13.22
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"Non credo che debba entrare nel movimento chi cerca alleanze nazionali a destra o a sinistra, con Lega o M5S sennò sarebbe un'operazione di trasformismo politico. Quindi,nello specifico, credo che non debbano entrare LeU e Forza Italia". Lo ha detto Carlo Calenda a '24Mattino' su Radio 24 sulla possibile adesione dei due partiti nel nuovo progetto messo in campo dall'ex ministro dello Sviluppo economico. "Non abbiamo fatto un appello per un fronte anti sovranista, ma - ha avvertito - un manifesto con proposte precise che vanno condivise. Non è una cosa 'contro', ma una cosa 'per'. Non credo alle ammucchiate 'contro'".

"Siamo arrivati a 75.000 adesioni a questo manifesto - ha riferito a Radio Radicale - perché l' Europa è a rischio e insieme a lei anche l'Italia. Noi puntiamo a realizzare gli Stati Uniti d'Europa come termine di un percorso, l'unico che garantisca di poter contare qualcosa nel mondo, una traiettoria che corrisponde all'interesse nazionale ed è per questo che c'è coincidenza fra il destino dell'europa e quello dell'Italia".

"Sono impegnato a costruire un fronte per un'Europa rinnovata - ha sottolineato Calenda - e dedicherò a questo lavoro tutte le mie energie. Rinnoverò la tessera del Pd ma non andrò a votare alle primarie e sono fiero che con questo lavoro abbiamo contribuito ad unire le varie anime del partito ed è la prima volta da molto tempo. A +Europa non chiedo di confluire nella lista, stanno facendo il loro percorso congressuale di cui sono molto rispettoso, ma ci sono diversi punti che abbiamo ripreso dal loro programma e una convergenza di contenuti su cui si può costruire una grande iniziativa per l'Europa che sarei stupito se decidessero di non esserci".

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