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Calenda: "Renzi? Non è più quello che era"

29 dicembre 2020 | 15.51
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(Fotogramma)

"Penso che Matteo Renzi oggi è diciamo molto diverso da quello che era". Con lui "parlo spesso ma non l'ho capito che vuol fare. Non condivido la sua linea perché ha fatto un governo in cui era chiaro che sarebbe successo questo. Cosa ti aspettavi? Che facessero il Mes o che ti aspettavi sulla Tav o la prescrizione? E allora... è una grande sceneggiata". Lo dice Carlo Calenda, leader di Azione, in un'intervista all'Adnkronos.

"Quando noi rivederemo questo periodo - afferma il leader di Azione - capiremo che l'idea di un presidente del Consiglio di un governo di destra accusato di essere il burattino di Salvini che diventa nello spazio di una mattina il grande punto di riferimento dei progressisti, perché hai paura delle elezioni, questa roba qui distruggerà questo ceto politico, Renzi compreso".

Quanto agli ultimatum lanciati al governo dal leader di Iv, Calenda è netto: "O tu hai chiara l'idea di dove vuoi approdare e allora dici cari signori questo governo non funzione, abbiamo sbagliato, io ho sbagliato e ora ci vuole un governo Draghi o Giovannini con bravi amministratori e sai di poterci arrivare oppure questo tira e molla nel mezzo della pandemia e del piano vaccinale fa ridere. Se Renzi ha la ragionevole certezza di arrivare a un governo Draghi, ben venga. Ma se finisce con un Conte ter e due ministri a Renzi, va preso a pernacchie".

E comunque vadano le cose Calenda esclude un riavvicinamento con il Rottamatore. "Io ho due Renzi, quello con cui sono stato al governo e con cui ho anche molto litigato al governo, ma che era una persona che aveva in testa davvero l'idea di cambiare il Paese. Abbiamo fatto tutti enormi errori in quel governo, però ci abbiamo provato e abbiamo fatto anche cose buone. Dall'altro lato ho l'immagine del Renzi come lo vedo oggi, quello che dice mai con i 5 stelle e poi fa l'accordo con i 5 stelle, quello che vota per abolire lo scudo penale sull'Ilva che fa saltare il contratto... una persona che è diventata molto diversa da com'era ed è un grande dispiacere".

"Uno può avere una traiettoria politica brusca, avere molto consenso poi perdere molto consenso, però quello che hai fatto, la tua legacy, quello che rimane di te dovrebbe essere preservato, e se tu invece continui ad attaccarti al minimo del potere rimasto quando ne hai posseduto tantissimo e hai fatto delle cose importanti, penso che danneggi anche quella legacy".

"Non torneranno a congiungersi le nostre strade, noi di Azione lavoriamo bene con Più Europa, stiamo andando piano piano insieme verso la costruzione di una cosa insieme con altri gruppi con Base di Marco Bentivogli, stiamo costruendolo questo polo e per le elezioni saremo pronti e però penso che Italia viva farà un percorso diverso, un percorso differente dal nostro. Poi - conclude - su molte cose siamo d'accordo e quando saremo d'accordo faremo le cose insieme".

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