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Calenda: "Serve governo d'unità nazionale per situazione di guerra"

12 dicembre 2020 | 22.35
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(Fotogramma)

"Un governo di pacificazione nazionale in una situazione di guerra". E' l'appello che Carlo Calenda, leader di Azione, rivolge ai "grandi partiti che devono essere grandi nel pensiero e non solo nei numeri".

"Siamo alla crisi ed è una crisi che può avere un esito positivo, con la formazione di un governo molto largo, presieduto da una persona come Mario Draghi. Oppure può avere la forma di una pagliacciata, un Conte-ter che cambia qualche ministro", dice Calenda in un video diffuso sui social. "Gli esiti di questo governo nella gestione della pandemia e di capacità di pianificare il Recovery Fund sono stati disastrosi. Il numero di morti dimostra che non sono state messe in atto le misure attive per far funzionare la medicina di prossimità. Sul Recovery Plan è stato presentato qualcosa di inguardabile. Ecco quindi l'esigenza di aprire un tavolo anche con le opposizioni", dice. Calenda ipotizza la formazione di un "governo di pacificazione, a patto che vengano abbandonati" dall'opposizione "i toni di antieuropeismo ideologico. Sull'immigrazione si può raggiungere un punto di equilibrio. L'Italia deve continuare a salvare e deve ragionare su come integrare chi è qui. Si può trovare equilibrio con tutte le forze".

Bisogna "stare insieme per un periodo davanti ad una situazione che è l'equivalente di una situazione di guerra. Si può fare questo salto per uscire da questo clima da guerra civile a livello di toni? Io credo di sì, le aperture di Salvini mi sembrano un buon segno. Qualunque cosa sia, va fatta subito. Altrimenti ci aspettano mesi di rumori di un governo incapace e di una destra che estremizza i toni quando sa che i toni dovranno cambiare se si troverà a governare".

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