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Ue: Calenda, Ttip è contributo alla stabilità economica/rpt

16 luglio 2015 | 19.56
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"Fra cinque anni avremo un'alleanza di paesi 'free traders' che varrà più della metà del Pil mondiale e contribuirà ad avere una globalizzazione più equilibrata e più regolata. Il Ttip è un contributo alla stabilità". A dichiararlo è Carlo Calenda, vice ministro per lo Sviluppo Economico, durante il convegno intitolato 'The Global (Dis)order, can trade agreement revive growth?', organizzato dalla rivista 'East' in collaborazione con UniCredit questa mattina a Roma. Al centro del dibattito, gli effetti sull'economia europea del Ttip, il trattato di libero scambio in discussione tra Stati Uniti e Unione Europea.

Secondo Calenda, gli sforzi per la creazione di un'alleanza commerciale tra Stati Uniti ed Europa sono fondamentali per "creare un'area di paesi 'free traders', che avrà il compito di attrarre nuovi paesi emergenti, far aprire le economie dei Brics ma soprattutto dettare i nuovi standard dell'economia globale".

Nonostante il trattato sia fortemente avversato da numerose associazioni ed abbia destato perplessità anche nel gruppo del Partito Democratico, partito di appartenenza del viceministro, Calenda attacca con forza gli oppositori. "Si dice che il Ttip sia un documento tenuto segreto, ma è il trattato con il più alto grado di trasparenza tra i trattati internazionali, perché tutti i documenti consolidati sono pubblici. Sarà inoltre mantenuto il principio di precauzione, che garantirà la tutela dei consumatori. L'opposizione spesso è solo ideologica, guidata da un pregiudizio anticapitalista ed antiamericano", conclude il ministro.

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