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Cameron: ''Da Renzi programma ambizioso, aiuterà la ripresa dell'Italia''

01 aprile 2014 | 16.59
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"L'Italia ha un ambizioso progetto di riforme che presto aiuteranno la sua ripresa". Lo ha detto il premier britannico David Cameron durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio Matteo Renzi al termine del loro incontro a Downing Street.

"Sono sicuro - ha quindi aggiunto rispondendo a una domanda - che Matteo non abbia bisogno dei miei consigli, ha un programma molto chiaro per combattere la disoccupazione". Nel Regno Unito, ha poi spiegato, "abbiamo diminuito le tasse sul lavoro, investito sull'apprendistato, abbiamo incoraggiato le start up e le piccole imprese e reso più semplice il processo per entrare nel mondo lavoro e conservare il posto di lavoro". "Le cifre - ha detto - sono fortunatamente migliorate da quando sono diventato premier e so che anche Matteo ha le stesse intenzioni per l'Italia".

"Bisogna concentrarsi senza sosta sulla crescita'', ha detto. "L'Italia avrà la presidenza di turno dell'Unione Europea nella seconda parte dell'anno, il suo obiettivo è quello della crescita e dell'occupazione", ha aggiunto Cameron, che ha poi detto "vogliamo collaborare per rendere più competitiva e concorrenziale l'Unione Europea".

"Non vedo l'ora di poter collaborare ancora con lei in futuro - ha detto Cameron rivolto a Renzi -. Sembra che in Italia i primi ministri continuano a diventare sempre più giovani".

"Saremo alleati con Matteo nel combattere le burocrazie - ha sottolineato - e credo che tutti i Paesi debbano farlo". "Credo che possiamo creare un'alleanza molto solida su queste questioni", ha proseguito Cameron. "Io e Matteo abbiamo delle differenze", ha ancora detto "ma entrambi vogliamo riformare l'Unione Europea concentrarci su occupazione e economia".

Per Renzi il processo di riforme è ''condizione per l'Italia per affrontare insieme le riforme di cui l'Europa ha bisogno". "L'Italia deve essere più semplice, migliorare e fare la propria parte. Se lo fa, siamo in grado assieme a tutti i nostri partner di creare un'Europa diversa", ha aggiunto il premier.

Per cambiare l'Unione europea, è necessario cambiare prima l'Italia. "Per noi, per l'Italia è assolutamente importante che siamo noi a cominciare perché è impossibile combattere la burocrazia di Bruxelles se il nostra sistema è vecchio", ha detto il premier. Per questo, ha aggiunto Renzi, "è importante in Italia cambiare la Costituzione, l'assetto istituzionale, la legge elettorale. Possiamo cambiare solo se siamo noi prima a cambiare, questa è la sfida".

"Nelle ultime settimane molti investitori stanno scommettendo sul futuro dell'Italia - ha continuato -. L'Italia ha un percorso di stabilità davanti da qui al 2018, non è più un problema per l'Europa e le riforme danno il senso di un Paese che vuole investire sul futuro".

"Il percorso dell'Italia è molto chiaro - ha detto il premier -: riforme costituzionali, cambio delle regole del gioco della Pubblica amministrazione, modifica profonda del sistema fiscale, della giustizia civile e delle regole sul mercato del lavoro".

Renzi ha poi annunciato: "Saremo qua a Cardiff per il vertice Nato e sono contento che Cameron abbia accettato di svolgere il G7 dei ministri dell'Energia in Italia, prima del G7 di Bruxelles".

"Sono lieto del fatto che Matteo stia preparando anche l'incontro del G7 in Italia", prima del vertice a Bruxelles, ha fatto eco Cameron, sottolineando che "anche quello sarà un momento importante sul quale si baseranno le nuove decisioni europee riguardanti la dipendenza energetica".

Renzi ha poi scherzato nella conferenza stampa congiunta sulla sfida calcistica che attende Italia e Inghilterra in Brasile: "Abbiamo parlato del Mondiale e quello sì, è un problema...". "Sono un grande tifoso di Cesare Prandelli, il ct dell'Italia, e naturalmente sono un sostenitore della Nazionale ma penso che la nostra alleanza - dice rivolto a Cameron - non sia un problema per la partita".

Renzi è tornato a parlare di riforme anche in una intervista a 'Ballarò'. Dopo la riforma del Senato, "sembra quasi che Grillo preferisca mantenere il livello di casta politica di oggi così da poter avere qualcosa su cui attaccarsi", ha detto il premier.

Parlando del voto sulle riforme, il premier ha detto: "Io credo che alla fine in sede di voto saranno affidabili sia Forza Italia, che il Partito democratico, che tutti gli altri partiti".

"Non so cosa faranno altre forze politiche più piccole, però l'accordo tra maggioranza e anche Forza Italia mi sembra che regga", ha spiegato tra l'altro il premier. "Se pensano di avermi messo qui per fare la bella statuina, e poi loro continuano con le solite riforme a metà, hanno sbagliato persona. Io ci sto se si cambia. Se non si cambia, che prendano un altro", ha sottolineato ancora Renzi.

Riguardo alla polemica con il presidente del Senato, Renzi ha dichiarato: "Il punto vero è che Grasso ha detto una cosa che io non condivido. Grasso vuole mantenere i senatori elettivi e con l'indennità".

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