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Medicina: Cameron (Gb), verso nuovo medioevo per resistenza ad antibiotici

02 luglio 2014 | 13.41
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(Adnkronos Salute) - Non sono solo i medici e i ricercatori a preoccuparsi per il fenomeno dei superbatteri resistenti agli antibiotici. L'ultimo allarme, destinato a fare scalpore, arriva dal premier britannico David Cameron, convinto che il mondo potrebbe cadere "in un nuovo medioevo della medicina", se non si interviene in modo efficace per bloccare l'antibioticoresistenza. Cameron, riferisce la 'Bbc online', ha anche annunciato l'avvio di un'analisi ad hoc per capire perché negli ultimi anni siano stati introdotti pochi nuovi antibiotici. A guidare il panel di esperti chiamati ad occuparsi della questione sarà l'economista Jim O'Neill, insieme a un pool di scienziati e rappresentanti di finanza, industria e sanità.

"Se non riusciremo a intervenire, ci troveremo davanti un impensabile scenario in cui gli antibiotici non funzionano più", ha paventato Cameron. Saremo ricacciati indietro all'epoca buia della medicina, "in cui le infezioni e le lesioni curabili uccideranno ancora una volta". Il premier britannico ha detto di aver parlato della questione al meeting del G7 a Bruxelles, e di aver ricevuto un sostegno specifico dal presidente Usa, Barack Obama, e dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel. La speranza è che il gruppo di esperti produca una serie di proposte che saranno discusse al G7 dell'anno prossimo, ospitato dalla Germania.

"La penicillina è stata una grande invenzione britannica di Alexander Fleming nel 1928 - ha rivendicato Cameron alla Bbc - E' una cosa positiva che la Gran Bretagna stia assumendo" un ruolo di "guida per arrivare alla soluzione" di questa questione, "che potrebbe altrimenti essere un serio problema sanitario a livello mondiale". Il gruppo di esperti britannici esaminerà tre aspetti chiave: l'aumento di ceppi batterici antibioticoresistenti, il 'market failure' che ha portato a zero nuove classi di antibiotici in 25 anni, e l'abuso globale generalizzato di questi medicinali.

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