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Camerun: vescovo Vicenza, nessun contatto dopo sequestro missionari

06 aprile 2014 | 13.48
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Non ci sono stati contatti dopo il sequestro dei due missionari vicentini nel Camerun e della suora canadese. Monsignor Beniamino Pizziol, vescovo di Vicenza, ha invitato alla "prudenza" sulle ipotesi con le quali vengono ricostruite le dinamiche del rapimento dei missionari Gianantonio Allegri e Giampaolo Marta, sequestrati la notte scorsa.

In una conferenza pubblicata sul sito della diocesi, mons. Pizziol ha ricordato che "tutta la diocesi prega per la liberazione di don Giampaolo, don Gianantonio e della religiosa canadese che è stata rapita con loro. Anche Papa Francesco ha ricordato con commozione i nostri due sacerdoti. La Farnesina ha prontamente attivato una Unità di Crisi con la quale siamo costantemente in contatto".

Il presule ha espresso gratitudine anche ai media "per l'attenzione che ci state dedicando, ma vi chiedo - è stato l'invito - anche tanta prudenza nell'avanzare ipotesi sulle cause o i responsabili del rapimento e tanta delicatezza soprattutto con i familiari e i parenti dei nostri sacerdoti.Purtroppo non abbiamo altri elementi da aggiungere sull'accaduto. Dopo il rapimento non c'è più stato alcun contatto con loro e quindi non possiamo dire che stiano bene. In ogni momento penso ai nostri due sacerdoti e ai luoghi del Camerun che ho visitato con loro -ha ricordato ancora mons. Pizziol - Sono presentissimi nel mio cuore e nelle mie preghiere. Oggi in tutte le chiese della diocesi si pregherà per loro. Attendiamo con fiducia, siamo convinti che il Signore ci aiuterà".

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