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P.a.: Camilleri, vorrei un ‘terremoto’ per la burocrazia

26 giugno 2014 | 17.49
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Lo scrittore Andrea Camilleri ha rilasciato un’intervista esclusiva ai consulenti del lavoro trasmessa durante il Festival di Fiuggi, in cui ha parlato della situazione delle nuove generazioni e ha lanciato anche una provocazione: “Spero in una devastazione della burocrazia, in un ‘terremoto’ che colpisca solo essa”, ha detto.

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Andrea Camilleri

“Io non credo che questa situazione economica in cui ci troviamo si risolva facilmente. E in questa situazione le nuove generazioni possono ‘inventarsi’ qualcosa di nuovo, mettere a frutto le loro idee e la loro creatività”. Così lo scrittore Andrea Camilleri in un’intervista esclusiva rilasciata ai consulenti del lavoro e trasmessa in occasione della quinta edizione del Festival del lavoro apertosi a Fiuggi.

E per lo scrittore in questo percorso “la scuola e l’insegnamento sono fondamentali; purtroppo, oggi la scuola italiana è ridotta ai minimi termini”. La scuola, secondo Camilleri, dovrebbe incentivare la creatività non solo nelle materie letterarie ma anche scientifiche e tecniche. “Un tempo -sottolinea il ‘padre’ di Montalbano- andando a scuola si poteva andare a bottega, adesso si vanno a perdere mestieri tradizionali e importanti”.

“Spero in una devastazione della burocrazia, in un ‘terremoto’ che colpisca solo essa”. E’ la provocazione lanciata poi da Andrea Camilleri.

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