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Camorra, sequestro beni per 5 mln di euro a reggente clan Fabbrocino /Video

09 ottobre 2015 | 12.12
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Beni per circa 5 milioni di euro sono stati oggetto di un sequestro del valore di 5 milioni di euro operato dagli agenti della Dia nei confronti di Giovanni Fabbrocino, ritenuto reggente dell'omonimo clan camorristico e figlio di Mario Fabbrocino detto 'o gravunaro', attualmente detenuto in regime di 41 bis.

Il Tribunale di Napoli, su proposta del direttore della dia, ha emesso il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca di quote sociali, beni strumentali e relative pertinenze delle società Gifra srl, operante nella fornitura del calcestruzzo, della Gf srl, operante nel settore florovivaistico, e della Raf srl, operante nella produzione di conglomerati cementizi e bituminosi.

A marzo scorso Giovanni Fabbrocino era stato tra i destinatari di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nei confronti di 11 indagati, alcuni dei quali considerati elementi apicali del clan Fabbrocino, attivo nella zona di Nola (Napoli) e ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di beni, estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, con l'aggravante del metodo mafioso.

Il sequestro eseguito oggi rappresenta la prosecuzione delle indagini che hanno permesso di far luce sull'operatività del clan e sugli interessi economici degli affiliati, con specifico riferimento alla gestione di attività commerciali e imprenditoriali al vertice dell'organizzazione criminale.

In particolare la Dia ha individuato in Giovanni Fabbrocino il titolare occulto e il gestore di fatto delle società Gifra e Gf; secondo gli investigatori, la Gifra impediva ai costruttori di rivolgersi ad altri operatori economici del settore, adottando un listino prezzi sensibilmente maggiorato rispetto a quelli normalmente praticati da imprese analoghe.

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