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Campania: Ciarambino (M5S), anche futuri sfidanti rinuncino a metà stipendio

18 febbraio 2015 | 13.00
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"Noi abbiamo già fatto un atto politico: con un atto firmato e pubblicato abbiamo rinunciato a metà stipendio da consiglieri regionali, così come abbiamo firmato un atto in cui rinunciamo ai rimborsi elettorali nel pieno rispetto della volontà dei cittadini, che si sono espressi attraverso il referendum. Sfido i futuri antagonisti politici a fare lo stesso". Lo dice all'Adnkronos la candidata presidente del Movimento 5 Stelle alle regionali in Campania Valeria Ciarambino. "Quei soldi - prosegue - serviranno a creare lavoro in questa terra".

Non solo. La candidata grillina spiega che, se venisse eletta, "come primo atto politico taglierei del 30% il costo dello staff del governatore: cominciamo dai costi della politica, con interventi immediati per dare un segnale forte per una terra come la Campania che ha il pil pro capite più basso, iniziamo con il dare l'esempio". Ciarambino si dice "contraria alla politica delle emergenze e dei commissariamenti". A partire dalla sanità al nodo di Bagnoli, secondo la candidata grillina, "la Campania è commissariata in tutto, si agisce in deroga alle leggi con interventi straordinari per far mangiare gli amici degli amici, senza mai una visione e un piano di sviluppo serio".

Quanto all'assenza, fino a questo momento, di altre candidature femminili, Ciarambino si dice "onorata di poter essere la prima candidata donna". "Fermo restando che noi crediamo nel valore delle persone e non nelle 'quote rosa'", una candidatura femminile è considerata "un valore aggiunto non perché le donne siano migliori degli uomini ma perché ci sono troppe poche donne in politica che fanno le donne" e che sfruttano poco "due qualità fondamentali come la capacità di mediare e la visione di insieme".

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