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Campania zona rossa, De Luca: "Una buffonata"

27 novembre 2020 | 15.38
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(Fotogramma)
Napoli, 27 nov. (Adnkronos)

Zone rosse, zone arancioni, zone gialle, arriva un duro j'accuse di Vincenzo De Luca. "La mia opinione è che zone e sottozone siano una grande buffonata" dice il presidente della Regione Campania nel corso di una diretta Facebook. "Abbiamo verificato - aggiunge De Luca - con quanta difficoltà dal Ministero della Salute comunicano i dati oggettivi per la classificazione: per una parte ci sono ragioni obiettive per le classificazioni, per altra parte alcune ragioni rinviano semplicemente a ragioni di politica politicante, la sanità non c'entra niente".

Secondo De Luca "il livello dei controlli, tranne forse nella prima giornata, è praticamente uguale a zero. Parlare di zona rossa in queste condizioni veramente fa innervosire, fa indignare. Io ormai mi sono convinto, e lo dico tranquillamente ai miei concittadini, che siamo nelle mani del Padreterno e, per quanto ci riguarda, della Regione Campania. Tutto il resto è una valanga di chiacchiere, fumo, ipocrisia e finzioni. Questa non è una zona rossa, non so che cosa sia ma evitiamo perlomeno di prenderci in giro".

"Siamo l'unica Regione che ha chiesto un'operazione trasparenza - scandisce il governatore - Il presidente dell'associazione degli anestesisti ha detto che ci sono Regioni d'Italia che danno dati falsi in relazione alle terapie intensive, per far abbassare la percentuale di occupazione, e ci sono Regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi ma non molecolari per far abbassare le percentuali di positivi. Pensate che il Ministero della Salute abbia attivato i nuclei ispettivi per controllare se questo corrisponde al vero oppure no? Non abbiamo nessuna risposta certa".

"Se hai 300 ricoverati in terapia intensiva - aggiunge De Luca - e denunci, anziché 600 terapie intensive, 1000 terapie intensive inesistenti, il tasso di occupazione diminuisce. Secondo il presidente degli anestesisti ci sono Regioni che hanno dato numeri falsi. Sui tamponi la Regione Campania comunica il vero numero di tamponi molecolari che vengono fatti, siamo sotto i 25mila al giorno, cosa che ovviamente fa aumentare il numero di positivi. Ci sono Regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi ma non molecolari per far abbassare la percentuale di positivi. Su questo dato, quali sono i tamponi effettuati, molecolari o cosiddetti rapidi che non servono a niente, e sul numero effettivo di terapie intensive e tamponi, non abbiamo dal Ministero della Salute nessuna risposta certa. A me pare francamente scandaloso. La Regione Campania è impegnata come sempre in un'operazione verità, sia portato tutto alla luce del sole".

"Abbiamo assistito qualche settimana fa all'invio in Campania di ispettori: un'ennesima cialtronata" sottolinea ancora nel corso della diretta Facebook. "Ad oggi - spiega - la Campania non ha ancora avuto la copia delle relazioni fatte dai cosiddetti ispettori. L'unica cosa che hanno trovato in Campania erano 5 macchine in fila davanti al Cotugno per farsi i tamponi dentro le macchine. Questa situazione c'era in tutta Italia, non 5, ma 50 macchine in fila. Poi credo abbiano trovato una situazione di assoluta tranquillità e anzi di eccellenza, ma non abbiamo avuto notizie di tutto questo". Secondo De Luca quella dell'invio degli ispettori "era un'iniziativa opportunistica e cialtronesca presa solo per dare soddisfazione a quelli che erano impegnati nell'aggressione contro la Campania".

Il governatore lancia poi un grido d'allarme: "Dobbiamo stare attenti perché è in atto un tentativo per ridurre drasticamente le risorse europee destinate al Sud". "Ad oggi - dice De Luca - non abbiamo nessuna certezza sulla percentuale delle risorse europee destinate al Sud. E' pienamente in atto un tentativo per depredare il Sud anche di risorse europee a vantaggio di realtà del Centro-Nord. Questa cosa va seguita con grande attenzione perché nel Centro-Nord, quando si tratta di finanziamenti, ci sono intese trasversali: centro, destra e sinistra vanno tutti d'accordo. Vorremmo anche che le realtà istituzionali del Sud imparassero a fare lobby, almeno per difenderci rispetto a quello che ci è dovuto. Al Sud non regala niente nessuno, cerchiamo di difenderci nelle prossime settimane".

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