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Cani e gatti vulnerabili al caldo, precauzioni come per anziani e bimbi

06 giugno 2014 | 14.29
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(Adnkronos Salute) - Il caldo in arrivo metterà alla prova anche cani e gatti, particolarmente sensibili alle alte temperature. E per loro sono necessarie le stesse precauzioni che si adottano con anziani e bambini: non uscire di casa mai nelle ore più afose, farli bere molto, evitare l'aria condizionata troppo fredda e preferire, nel caso i ventilatori. Ma, soprattutto, evitare di tenerli sotto il sole o portarli nella macchina bollente perché rischiano il colpo di calore, con conseguenze anche letali. A ricordare che l'arrivo dell'estate può mettere in crisi i nostri animali domestici è Raimondo Colangeli, vicepresidente dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi)

"Cani e gatti quando soffrono il caldo - spiega Colangeli all'Adnkronos Salute - non sudano. O, meglio, sudano solo dai polpastrelli. I gatti si adattano meglio, cercano i posti più freschi della casa, e non si muovono. Mentre i cani, che pure riducono la loro attività solita, per termoregolarsi cominciano ad ansimare e possono produrre più bava". A soffrire di più, tra le razze canine, sono le brachicefale, quelle dal muso schiacciato (bulldog, shih-tzu, carlino, boxer, pechinese, molosso) "che hanno già una maggiore difficoltà a respirare", ricorda il veterinario. Proprio per questo meccanismo di termoregolazione "ci sono alcuni casi in cui la salute dei nostri animali può peggiorare con il caldo. E' il caso degli esemplari più anziani, i cani ad esempio con più di 10 anni, ma anche quelli che soffrono di malattie respiratorie e cardiache. Per loro il caldo è un vero disastro, così come per i gatti con problemi renali".

L'esperto mette in guardia soprattutto contro i colpi di calore. In questi casi il cane "comincia ad ansimare di più. Aumenta l'affanno, la temperatura corporea arriva fino a 42 gradi, l'animale ha fame d'aria e può collassare, svenire e persino morire".

Quando i segni sono evidenti ma non gravi "il cane va messo all'ombra e bagnato con delle pezze" fresche. In caso di lingua cianotica, svenimento o malessere grave "il cane va invece portato subito in una struttura veterinaria", aggiunge Colangeli che ricorda come i colpi di calore siano frequenti soprattutto per gli animali trasportati in macchina nelle ore calde o addirittura lasciate in sosta. "Anche per una breve fermata - avverte il veterinario - quando fa caldo i cani non vanno mai lasciati in macchina, come del resto indicano diverse normative. A Roma per esempio il regolamento comunale per gli animali vieta di tenere gli animali in sosta in auto da aprile a settembre".

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