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Canzoni su Instagram, parla Meta: SIAE irragionevole, chiede il quadruplo

30 marzo 2023 | 14.18
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L'azienda è stata ascoltata alla Camera dei Deputati: "La situazione danneggia utenti di Facebook e Instagram e artisti"

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Nel corso di un'audizione tenutasi oggi alla Camera dei Deputati, Meta ha spiegato la propria posizione in merito alla questione dei rapporti con SIAE e alla perdita di buona parte della musica italiana sui propri social network, Instagram in primis. Angelo Mazzetti, Responsabile degli Affari Istituzionali di Meta, ha presentato una relazione che chiarisce in diversi punti la posizione della compagnia. "L’attuale e straordinaria situazione rappresenta un danno significativo per Meta, per gli utenti e per tutto l’ecosistema musicale italiano", ha detto Mazzetti. "Danneggia gli autori che non sono più in grado di monetizzare i propri contenuti, danneggia gli artisti che non possono più beneficiare di Facebook e Instagram come strumenti per la promozione e danneggia la nostra comunità di utenti italiani che non può più utilizzare il repertorio della SIAE. In poche parole, è una situazione di svantaggio generale, in cui a perderci sono tutti ed è per questo abbiamo cercato di evitarla con tutte le nostre forze".

"Non abbiamo deciso di interrompere le trattative unilateralmente, come è stato dichiarato. La licenza è scaduta il 15 dicembre 2022, e già dallo scorso agosto abbiamo preso contatti per rinnovare l’accordo. La trattativa si è interrotta per la natura dell’importo chiesto da SIAE, che inizialmente è stata di 4 volte superiore all’importo concordato fino al 2022 senza che venisse fornita alcuna motivazione mentre i diritti di licenza erano sostanzialmente di gli stessi. Abbiamo fatto il possibile per mantenere viva la negoziazione, presentato un’offerta significativamente più alta della royalty concordata con SIAE fino a dicembre 2022. Abbiamo progressivamente aumentato la nostra offerta cercando di andare incontro alle richieste di SIAE che, tuttavia, si è rifiutata di accettare qualsiasi offerta inferiore ad un aumento del +310%. Non siamo disposti a chiudere accordi irragionevoli da un punto di vista economico e di mercato".

Rigettando le accuse di non voler rispettare il pagamento dei diritti d'autore, Mazzetti asserisce: "Rispettare il diritto d'autore è una nostra priorità, abbiamo accordi con tutti i principali titolari di diritti in Italia e all’estero (solo di ieri l’annuncio RTI). Tutti questi accordi sono stati rinnovati dopo l’entrata in vigore della Direttiva Copyright. Se abbiamo rimosso il catalogo SIAE è proprio per rispetto della proprietà intellettuale. L’assenza della musica è dovuta al rifiuto di SIAE di accettare una proroga dell’accordo precedente per continuare le negoziazioni. Non potevamo tollerare l’utilizzo del repertorio SIAE senza una licenza in essere, quindi senza il consenso e la remunerazione degli autori. Abbiamo disabilitato le musiche del repertorio SIAE proprio per tutelare i diritti degli artisti in tutta Italia". L'intento dichiarato è quello di trovare un accordo al più presto. "Accogliamo positivamente il tavolo annunciato dal Ministero della Cultura per la prossima settimana a cui parteciperemo con uno spirito aperto e collaborativo".

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