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Caos procure, interrogatorio fiume per Palamara a Perugia

29 luglio 2020 | 23.54
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Oltre 8 ore davanti al pm, il legale: "Ha chiarito ogni aspetto su accuse, corruzione e rivelazione". Caos procure, nuove accuse: Palamara a Perugia per interrogatorio

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Dall’inviata Assunta Cassiano

Interrogatorio fiume per l’ex consigliere del Csm Luca Palamara davanti ai pm di Perugia dopo le nuove contestazioni di corruzione in atti giudiziari e violazione del segreto istruttorio. Palamara, già indagato per corruzione, ha ricevuto la scorsa settimana due avvisi di garanzia in relazione alle nuove accuse. L’ex presidente dell’Anm, accompagnato dai suoi difensori, è arrivato in procura a Perugia alle 15 dove è stato sentito dai pm Mario Formisano e Gemma Miliani per oltre otto ore.

"Ha chiarito tutti gli aspetti nei due procedimenti, sia per quanto riguarda le accuse di corruzione che quella di rivelazione - ha detto l’avvocato Benedetto Marzocchi Buratti, uno difensori di Palamara uscendo dalla Procura di Perugia dopo le 23 - Ha spiegato di non aver avuto rapporti con i giornalisti del Fatto Quotidiano e della Verità. Non è stato lui a istigare la veicolazione dell’esposto".

Per quanto riguarda le accuse di corruzione, ha detto ancora il difensore, "ha chiarito che si tratta di rapporti di amicizia decennali e non ha mai interferito in procedimenti che riguardassero Ceglia Manfredi e Aureli o i loro familiari. Ha poi spiegato che lo scooter è stato utilizzato da lui come da altre persone e che era a disposizione degli amici in Sardegna, e che le multe o sono state pagate direttamente da lui o ha restituito i soldi".

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