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Mattarella: "Si volta pagina"

21 giugno 2019 | 09.50
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Il presidente della Repubblica intervenendo al plenum del Csm riferendosi al caos procure : "Quadro sconcertante e inaccettabile". E sottolinea: "Fermi contro degenerazione". Si insediano due nuovi togati, Marra e Pepe. Bonafede: "Riforme processo civile, penale e Csm entro l'anno"

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(Foto di Francesco Ammendola - dal sito del Quirinale)

"Oggi si volta pagina nella vita del Csm". E' chiaro il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella intervenendo al plenum del Csm, riferendosi al caos procure. "Quel che è emerso, da un’inchiesta in corso, ha disvelato un quadro sconcertante e inaccettabile", ha sottolineato. Una pagina nuova, "la prima di un percorso di cui non ci si può nascondere difficoltà e fatica di impegno. Dimostrando la capacità di reagire con fermezza contro ogni forma di degenerazione", ha aggiunto Mattarella affermando: "Tutta l'attività del Consiglio, ogni sua decisione sarà guardata con grande attenzione critica e forse con qualche pregiudiziale diffidenza. Non può sorprendere che sia così e occorre essere ancor più consapevoli, quindi, dell'esigenza di assoluta trasparenza, e di rispetto rigoroso delle regole stabilite, nelle procedure e nelle deliberazioni".

"La reazione del Consiglio ha rappresentato il primo passo per il recupero della autorevolezza e della credibilità che occorre sapere restituire alla magistratura italiana. Di essa i cittadini ricordano i grandi meriti e i pesanti sacrifici anche attraverso l'esempio di tanti suoi appartenenti e hanno il diritto di pretendere che quei meriti e quei sacrifici non siano offuscati", ha poi affermato Mattarella affermando che "quanto avvenuto ha prodotto conseguenze gravemente negative per il prestigio e per l'autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma anche il prestigio e l'autorevolezza dell'intero Ordine giudiziario; la cui credibilità e la cui capacità di riscuotere fiducia sono indispensabili al sistema costituzionale e alla vita della Repubblica".

"Il coacervo di manovre nascoste, di tentativi di screditare altri magistrati, di millantata influenza, di pretesa di orientare inchieste e condizionare gli eventi, di convinzione di poter manovrare il Csm, di indebita partecipazione di esponenti di un diverso potere dello Stato, si manifesta in totale contrapposizione con i doveri basilari dell'Ordine giudiziario e con quel che i cittadini si attendono dalla magistratura", ha detto ancora il capo dello Stato per il quale "occorre far comprendere che la magistratura italiana - e il suo organo di governo autonomo, previsto dalla Costituzione - hanno al proprio interno gli anticorpi necessari e sono in grado di assicurare, nelle proprie scelte, rigore e piena linearità", ha affermato ancora Mattarella.

"Viene annunciata una stagione di riforme sui temi della giustizia e dell'ordinamento giudiziario in cui il Parlamento e il Governo saranno impegnati", per "modifiche normative, ritenute opportune e necessarie, in conformità alla Costituzione. Ad altre istituzioni compete discutere ed elaborare eventuali riforme che attengono a composizione e formazione del Csm che "può - ed è, più che opportuno, necessario -  provvedere ad adeguamenti delle proprie norme interne, di organizzazione e di funzionamento, per assicurare, con maggiore e piena efficacia, ritmi ordinati nel rispetto delle scadenze, regole puntuali e trasparenza delle proprie deliberazioni", ha detto ancora Mattarella.

Oggi si sono insediati al Consiglio superiore della magistratura Giuseppe Marra e Ilaria Pepe, togati di Autonomia&Indipendenza, primi dei non eletti per la categoria dei giudici di merito, che prendono il posto dei dimissionari Gianluigi Morlini e Corrado Cartoni, che hanno lasciato per gli effetti dell'inchiesta di Perugia. Il plenum straordinario ha convalidato l'elezione, approvando la delibera della commissione per la verifica dei titoli. I due togati sono stati collocati fuori ruolo. Il plenum ha anche indetto le elezioni suppletive, che si terranno a ottobre , per sostituire gli altri due consiglieri che si sono dimessi, Luigi Spina e Antonio Lepre, che fanno parte della categoria dei pubblici ministeri per la quale non può subentrare nessuno in quanto alle ultime elezioni c'erano solo 4 candidati per 4 posti. 

SALVINI - "Non vorrei che tutto questo avesse come esito il cambio di maggioranza all'interno del Csm. All'interno del Csm bisogna cambiare completamente i criteri di elezione ma anche i criteri di rappresentanza e la logica delle correnti, i poteri di nomina, di suggerimento e raccomandazione. Va cambiato tutto, non qualche persona", ha commentato il ministro dell'Interno Matteo Salvini, a margine delle celebrazioni per il 245esimo anniversario della fondazione della Guardia di Finanza.

BONAFEDE: "Le parole del presidente Mattarella al Csm sono uno stimolo, perché le istituzioni compatte devono affrontare questa crisi di sistema. Noi stiamo lavorando per le riforme del processo civile, del processo penale, del Consiglio superiore della magistratura: contiamo chiudere tutto entro dicembre". E' quanto afferma il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, nel programma 'In Viva voce' su Rai Radio1.

"Ogni istituzione deve dare la propria risposta", sottolinea Bonafede dicendosi d'accordo con la posizione del ministro dell'Interno Matteo Salvini sull’uscita definitiva dalla magistratura delle toghe che entrano in politica: "Magistratura e politica devono essere separati: un magistrato che entra in politica deve abbandonare la magistratura. La terzietà del magistrato è una condizione irrinunciabile per la democrazia".

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