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Caporalato: Coop, sosteniamo adesione a Rete qualità ma meno burocrazia

17 marzo 2016 | 17.50
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"Noi ci impegnamo avanzando delle proposte al governo mentre è in discussione una legge importante come quella contro il caporalato. Ne condividiamo l'impianto fondamentale e lavoriamo soprattutto in due direzioni: il rafforzamento delle funzioni ispettive e di controllo sul territorio e un legame tra incentivi fiscali e finanziari e adesione alla Rete del lavoro agricolo di qualità". Questa iscrizione infatti, attesta di essere un’azienda pulita, in regola con le leggi e i contratti di lavoro, non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti in corso. E' quanto ha sottolineato Stefano Bassi, presidente di Ancc-Coop (Associazione Cooperative di Consumatori a marchio Coop) alla presentazione della campagna 'Buoni & Giusti' di Coop per etica e legalità nelle filiere ortofrutticole.

Proprio allo scopo di favorire l’adesione alla Rete del Lavoro Agricolo, "noi ci siamo mossi volontariamente con il coinvolgimento delle aziende nostre fornitrici, che sono 7.200 dei prodotti a marchio Coop e stimiamo che altri possano seguirci su questo stesso terreno ma occorre avere consapevolezza che tutta intera la grande distribuzione è responsabile di circa la metà delle vendite di ortofrutta in Italia". Tuttavia, ha aggiunto Bassi, "la procedura complessa sta ostacolando un’adesione massiccia. Serve una semplificazione se si vogliono raggiungere risultati significativi in tempi brevi senza inceppare la macchina autorizzativa".

"Il ruolo dei controlli pubblici è comunque un passaggio imprescindibile per il funzionamento di un sistema che voglia seriamente raggiungere obiettivi di prevenzione e repressione di un fenomeno" ha concluso Bassi.

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