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Carabiniere ucciso, Natale rinuncia a Riesame: resta in carcere

16 settembre 2019 | 11.36
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Christian Gabriel Natale Hjorth ha rinunciato all’udienza del Tribunale del Riesame. Resta dunque in carcere il giovane americano, accusato dell'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega insieme con il connazionale reo confesso Finnegan Lee Elder. "Abbiamo rinunciato perché la Procura è la seconda volta che deposita nuovi atti a ridosso del Riesame – spiega il difensore di Natale, Francesco Petrelli – Inoltre la Procura ci ha comunicato che c’è ancora attività istruttoria in corso e a noi serve tempo per analizzare i documenti agli atti con i nostri consulenti".

Natale ha appreso oggi dei nuovi atti emersi dalle analisi del Ris che aggravano la sua posizione: le sue impronte digitali sul pannello del controsoffitto  nella stanza dell'hotel "Le Meridien" a Roma dove era nascosto il coltello con cui è stato ucciso Cerciello Rega e le immagini e i video trovate nel suo telefonino dai carabinieri del Nucleo Investigativo con una grande quantità di armi e droga.

La difesa di Natale "ha rinunciato a proseguire sulla strada del Riesame, evidentemente c'erano elementi consistenti. Le impronte sono state abbastanza rilevanti, ha pesato un po' tutto. Facciamo terminare l'ottimo lavoro che sta conducendo la Procura", ha detto il legale della famiglia Cerciello, l'avvocato Massimo Ferrandino.

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