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Carceri: Antigone, serve azione determinata per i diritti dei detenuti

12 luglio 2014 | 17.51
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"Provvedimenti straordinari, come le misure alternative alla detenzione, al fine di superare il sovraffollamento carcerario''. È quanto ha chiesto il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria al Governo italiano al termine di una visita tenutasi dal 7 al 9 luglio "al fine di verificare l'attuazione delle raccomandazioni fatte dopo l'ultima loro visita in Italia nel 2008. Durante questi giorni, oltre alle istituzioni italiane, gli esperti dell'Onu hanno anche audito Antigone e Save The Children".

"Secondo l'Onu importanti passi avanti sono stati fatti per quanto riguarda l'attuazione di quelle raccomandazioni, tuttavia -sottolinea una nota- si fa presente come serva ora un'azione rapida e determinata al fine di garantire il rispetto dei diritti umani".

Il Gruppo di lavoro ha accolto "con favore in particolare le recenti riforme per far fronte al sovraffollamento negli istituti penitenziari e il ricorso eccessivo alla custodia cautelare. Secondo l'articolo 8 del Decreto Legge 92/2014, la custodia cautelare non può essere più applicata nei casi in cui il giudice ritenga che l'imputato, se riconosciuto colpevole, sarà condannato a meno di tre anni o gli verrà data la sospensione condizionale della pena. 'Questo - secondo gli esperti del Gruppo di lavoro - limiterebbe l'uso improprio della custodia cautelare, usata come pena'". (segue)

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