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Carceri: Firenze, Sollicciano apre le porte al rugby

11 marzo 2014 | 13.05
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''Rugby in carcere: la meta è oltre''. E' questo il nome del progetto creato dal Csi, Centro Sportivo Italiano e dall'Opera Madonnina del Grappa con la collaborazione della Società Firenze Rugby 1931 e la Fir, Federazione Italiana Rugby, per avviare i detenuti del carcere di Sollicciano di Firenze alla pratica del rugby. Al progetto hanno dato il proprio patrocinio sia la Regione che il Comune di Firenze.

L'iniziativa, che ricalca esperienze analoghe già avviate in altre strutture penitenziarie in Italia (in Toscana ci sono ad esempio Porto Azzurro e la Casa Circondariale La Dogaia di Prato), è stata presentata stamattina nel corso di una conferenza stampa organizzata a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidenza regionale.

Oltre alla vicepresidente Stefania Saccardi sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Comitato Csi di Firenze Roberto Posarelli, il Consigliere nazionale Fir responsabile dei progetti su rugby e carcere Stefano Cantoni, il cappellano del carcere di Sollicciano Don Vincenzo Russo, il consigliere di Firenze Rugby 1931 Francesco Gramegna, il delegato provinciale per il Consiglio Nazionale Coni nonché presidente del Consiglio Comunale di Firenze Eugenio Giani ed il presidente di Laboratorio Sportivo Claudia Cavaliere. (segue)

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