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Casa, l'Ance chiede la tassa unica e la proroga delle agevolazioni

29 agosto 2017 | 18.31
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Roma, 29 ago. (AdnKronos)

Il settore dell'edilizia ''sta boccheggiando da 9 anni''. Per invertire la rotta, e far ripartire il mercato, occorre intervenire con ''l'unico strumento valido: la leva fiscale''. Serve "un pacchetto di misure fiscali, mirate al mercato delle abitazioni, in grado di garantire maggiore stabilità del sistema, ridurre il numero di tasse sulla casa, da aggiungere alle agevolazioni già presenti (dalle ristrutturazioni al bonus sisma), che vanno estese anche ai prossimi anni". Con un mix di norme mirate, dice all'Adnkronos il presidente dell'Ance Giuliano Campana, "sarà possibile sbloccare la crescita raggiungendo anche incrementi fino a tre punti percentuali nei prossimi anni".

Nella prossima legge di bilancio l'Associazione dei costruttori edili chiede di confermare le agevolazioni fiscali previste per il 2017, come gli sconti per chi acquista abitazioni moderne e per le ristrutturazioni edilizie. Il paese ha bisogno di una ''profonda riqualificazione, che si chiede da tempo e dappertutto'', dice Campana. Oggi si sconta una ''burocrazia pazzesca'', sarebbe invece opportuno introdurre una procedura ''semplice e creare convenienze imprenditoriali, perché ristrutturale costa di più delle nuove costruzioni''. Alcune richieste burocratiche ''servono solo a ritardare e disincentivare le imprese''.

Alle misure già esistenti ne vanno aggiunte di nuove, come la tassa unica sulle abitazioni, che dovrebbe avere una durata minima di 3-4 anni. ''Chiediamo che ci siano delle certezze; oggi chi acquista un appartamento non ha certezze sulle tasse da pagare e su quanto pagherà'', afferma Campana. Per favorire il mercato delle seconde case, che in Italia è quello con maggiori margini di crescita visto che l'85% degli italiani è proprietario della casa in cui vive, il presidente chiede di ridurre il peso fiscale.

Mentre per raggiungere il doppio obiettivo di mettere in sicurezza il maggior numero di abitazioni, e contribuire al rilancio del settore, l'Ance propone di estendere il bonus sisma, che attualmente fissa le detrazioni dal 75% all' 85% solo per le zone più a rischio. ''Chiediamo che venga estesa anche alle zone 2 e 3''.

Altro capitolo che ha urgente bisogno di cambiamenti è quello dei lavori pubblici. Dovrebbero ripartire le infrastrutture e eliminare la ''burocrazia farraginosa''. Inoltre occorre garantire tempi certi per il recupero dell'Iva versata, perché i tempi attuali di restituzione che vengono fissati dal presidente in 7-8 mesi mettono in forte difficoltà le aziende. ''Lo Stato ci deve mettere mani, o non versiamo l'Iva o deve dare dei tempi sicuri di pagamento''. Mettendo insieme le proposte suggerite dall'Ance la crescita del settore, nei prossimi anni, ''potrebbe salire di due o tre punti''.

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