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Edilizia: case poco 'green', a Milano 4,5 mld di kg di Co2 per climatizzazione

11 marzo 2016 | 11.50
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In media, un appartamento di 80mq nella città di Milano emette 3.160 kg di Co2 all’anno (dati Infrastrutture Lombarde); se si considera che nell’intera città metropolitana ci sono quasi 1,5 milioni di abitazioni, stiamo parlando di ben 4,5 miliardi di kg di Co2 emesse per la sola climatizzazione residenziale e la situazione non migliora nelle altre città lombarde.

Abitazioni energivore e poco amiche dell'ambiente, serve quindi una radicale trasformazione, anche alla luce del nuovo quadro legislativo che rende obbligatori, da gennaio di quest’anno, interventi di riqualificazione energetica su immobili esistenti oggetto di lavori di manutenzione. Tema rilevante dal punto di vista ambientale ma anche economico, se si pensa che il comparto del recupero edilizio rappresenta oggi circa il 70% degli interventi nel settore, in termini di valore complessivo e che l’Italia è uno dei Paesi dell’Unione Europea con il più alto numero di abitanti in condominio, circa 14 milioni di famiglie.

Un fenomeno considerevole se associato al fatto che nel nostro Paese la spesa procapite per il riscaldamento della casa è il 50% più alta rispetto alla media europea e che le emissioni primarie di particolato da edifici sono da due a tre volte superiori a quelle dei trasporti. Tema al centro del convegno “Riqualificare il condominio: i nuovi obblighi di legge e le opportunità per amministratori, gestori e progettisti", organizzato da Rete Irene e patrocinato da Regione Lombardia, Comune di Milano e Legambiente.

Milano punta alla riqualificazione edilizia ed è una best practice

Circa il 25% della riduzione di anidride carbonica attesa per il 2040 può provenire dallo sviluppo delle fonti rinnovabili, mentre oltre il 50% può provenire dall’aumento dell’efficienza energetica nei consumi finali. Gli edifici giocano una parte importante nei consumi finali, dal momento che circa il 44% delle emissioni di gas serra dovute al consumo di energia derivano, in Lombardia, dagli usi finali del settore residenziale e del terziario, come emerge anche dal Programma Energetico Ambientale Regionale.

Da anni Regione Lombardia opera sia attraverso azioni regolative sia con la messa a punto di incentivi alla riqualificazione degli edifici, in sinergia con la disciplina urbanistica, e ha anticipato al 2016 l’applicazione dei requisiti per gli edifici ad “Energia quasi zero”. In questi anni, poi, anche gli scomputi fiscali hanno favorito gli interventi sul patrimonio edilizio.

Il risultato è che, ancor prima dell’entrata in vigore degli obblighi nazionali, in Lombardia risultavano registrati nel Catasto energetico regionale oltre 12.500 edifici classificati in classe A o A+; oltre 42.600 edifici (circa il 37% delle nuove costruzioni e il 18% delle ristrutturazioni) che rispettavano i nuovi limiti di trasmittanza termica delle pareti esterne; oltre 33.000 edifici (circa il 19% delle nuove costruzioni e il 15% delle ristrutturazioni) che rispettavano i nuovi limiti di trasmittanza termica dei serramenti.

Maran, replicare le scelte dell'amministrazione casa per casa

Milano negli ultimi anni ha fatto qualificanti passi in avanti in tema di efficientamento energetico - dichiara Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano - La stagione termica 2015-2016 si è aperta con oltre 100mila appartamenti equivalenti raggiunti dalla rete del teleriscaldamento di A2A, il 10% in più rispetto all’anno scorso, per un totale di 150 km di rete. Una crescita che riguarda anche gli edifici pubblici. Inoltre il 70% dei 28mila alloggi Erp è alimentato a metano o allacciato alla rete del teleriscaldamento".

L’impegno del Comune non finisce qui: nelle linee guida l'affidamento del servizio di distribuzione del gas per i prossimi 10 anni è previsto come obiettivo un'ulteriore estensione della rete di teleriscaldamento, tema strategico de Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paes) redatto dall'amministrazione e in fase di discussione.

"Alcune scelte che abbiamo fatto come amministrazione possono essere replicate casa per casa - sottolinea Maran - Oltre al passaggio al teleriscaldamento, ad esempio, i condomini potrebbero pensare di passare all’illuminazione a led, ottenendo un importante risparmio energetico ed economico”.

Legambiente, il condominio micro-sistema all’interno delle comunità

Posizione sposata da Legambiente, che guarda al condominio come a un micro-sistema all’interno delle comunità e spinge per favorire processi di rinnovamento edilizio volti a rendere le case più efficienti incentivando l’utilizzo di energie pulite e la diminuzione degli sprechi, riqualificando gli edifici con interventi quali l’isolamento delle facciate e dei solai, la sostituzione delle vecchie caldaie con impianti termici più moderni.

Il convegno è stato anche l’occasione per presentare la “Carta di Irene”, manifesto di sensibilizzazione collettiva sulla riqualificazione energetica degli edifici, che intende coinvolgere tutte le associazioni, ordini professionali, professionisti e cittadini.

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