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Caserta, scoperto cimitero di bufale in decomposizione: denunciato 64enne

08 aprile 2014 | 15.35
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Ventiquattro carcasse di bufale adulte e una di un vitellino: questo il macabro scenario apparso in un'azienda bufalina in località Pagliuca nel comune di Castel Volturno. Il ritrovamento, reso possibile da una segnalazione, è avvenuto con un operazione degli agenti del Corpo forestale dello Stato. Gli animali sono stati rinvenuti in avanzato stato di decomposizione e si ipotizza siano stati lasciati morire in seguito a prolungata denutrizione e totale abbandono.

Per questo è stato denunciato, alla procura di Santa Maria Capua Vetere un uomo 64enne del posto. L'ipotesi d'accusa maltrattamento di animali, fino a cagionarne la morte, illecito smaltimento di carcasse di capi bufalini e violazione degli obblighi inerenti la custodia giudiziaria degli animali. Già nel 2013 l'azienda zootecnica era stata sottoposta a sequestro. All'epoca, però, figuravano complessivamente quaranta capi bufalini mentre, mentre erano stati realmente trovati solo 33 capi, tra vivi e morti. Pertanto fu ipotizzato che i sette capi mancanti fossero stati smaltiti illecitamente.

Secondo le indagini condotte, la morte di bufali maschi per denutrizione è una pratica di smaltimento illecito molto diffusa nel territorio del basso casertano ed, in particolare, nella zona di Castel Volturno, comune noto per la considerevole presenza di aziende zootecniche. Inoltre, sempre secondo quanto appurato dalla Forestale, talvolta, le carcasse venivano addirittura date alle fiamme generando "roghi tossici", potenziali cause di problemi sanitari ed igienici e di inquinamento ambientale.

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