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Caso Annibali, Cassazione: "Varani mandante e mai pentito"

23 novembre 2016 | 20.41
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"Mandante", "assenza di pentimento", nessuna attenuante sono le parole chiave delle motivazioni depositate dalla Cassazione per la sentenza con cui, il 10 maggio scorso, ha condannato in via definitiva Luca Varani, l'ex fidanzato di Lucia Annibali, a 20 anni per tentato omicidio e stalking, e a 12 anni Altistin Precetaj e Rubin Talaban esecutori dell'attacco con l'acido. Varani era stato condannato a 20 anni con il rito abbreviato in primo grado e in Appello.

"Le motivazioni della Corte di Cassazione rendono giustizia - ha detto all'Adnkronos Francesco Coli, legale di Lucia Annibali - confermano la congruità e la logicità del ragionamento della Corte d'Appello e che gli elementi di prova presentati sono la conferma della responsabilità di Varani del terribile atto, e hanno rilevato il suo regime di vita, l'uso di stupefacenti, nonché il comportamento durante il processo: tutti elementi che con l'assenza di pentimento hanno portato anche all'esclusione dei motivi per riconoscere le attenuanti generiche".

La Cassazione poi "nelle motivazioni ripercorre e valuta il processo di Appello riscontrando che non vi sono vizi sotto nessun profilo - ha aggiunto Coli - Per noi è una vittoria su tutta la linea. E' ciò che ci aspettavamo sin dall'inizio e voglio dire che la giustizia in questo caso è stata efficace e veloce, dato che in tre anni siamo giunti alla giusta conclusione, alla pronuncia definitiva. Un'ottima prova sia per gli inquirenti che per le corti territoriali che per la Cassazione".

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