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Caso Antinori, ginecologo ai domiciliari dopo condanna definitiva

10 dicembre 2020 | 12.54
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Severino Antinori, dopo la condanna a sei anni e sei mesi pronunciata dalla Cassazione, finisce ai domiciliari. La decisione è stata presa del tribunale di Sorveglianza su richiesta della difesa. Lo scorso 26 novembre, il ginecologo era stato condannato in via definitiva per la 'rapina' di ovuli a una infermiera spagnola, avvenuta alla clinica Matris di Milano nell'aprile 2016.

"L’attuale situazione clinica del professore Antinori è certamente incompatibile con strutture penitenziarie attese le sue gravi patologie cardiovascolari". Così Gabriele Vitiello commenta la decisione del tribunale di Sorveglianza. "Con i colleghi attendiamo le motivazioni della Corte di Cassazione per rivolgerci alla Corte europea dei diritti dell’Uomo per un professionista e un uomo che ha sacrificato la sua vita per le innovazioni scientifiche e per dare felicità a tante coppie", conclude il legale.

"Prendiamo atto del giudizio equilibrato e di rispetto della legge da parte del tribunale di sorveglianza di Milano. Ma la vicenda di Severino Antinori non finisce qui". Così l’avvocato Carlo Taormina commenta all’Adnkronos la decisione di concedere la detenzione domiciliare. "Siamo in attesa della motivazione della sentenza della corte di Cassazione perché andremo alla Corte europea per i Diritti dell’Uomo", spiega. "Uno scienziato non può essere considerato un rapinatore e una donna che dona ovociti non può essere considerata un bene patrimoniale. L’ovocita è la metà della vita e i nostri giudici lo considerano semplicemente una cosa mobile che può essere rubata o rapinata. Davanti alla Corte europea agiremo contro l’Italia", conclude Taormina.

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