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Caso Diciotti, Silvio fa il garantista

26 gennaio 2019 | 16.17
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"Noi siamo garantisti e continuiamo ad esserlo...''. Silvio Berlusconi, a L'Aquila per tirare la volata al candidato di centrodestra per la presidenza della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, risponde così quando gli chiedono un commento sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini trasmessa dal tribunale dei ministri di Catania per il caso Diciotti.

"Qui si continua a far credere che l'immigrazione sia il primo problema del Paese. Io non vedo francamente che cosa possa svilupparsi con la discesa di 47 altri migranti che sono in una situazione precaria su una nave con un tempo non buono, di fronte alla presenza di oltre 600mila clandestini che sono ancora in Italia e che si dovevano inviare nei loro Paesi di origine'' aggiunge poi ai microfoni del Tg2 commentando il caso della Sea Watch.

Ma in Abruzzo, il presidente di Fi dedica ampio spazio soprattutto al capitolo Europee: "Scendo in campo, perché dobbiamo riportare l'Italia ad avere un ruolo forte in Europa. Farò valere il mio prestigio e la mia esperienza" ribadisce Berlusconi, che si dice "veramente commosso anche perché cade il 25 esimo anniversario della fondazione di Forza Italia. Ieri ho fatto un video e ho ricordato l'annuncio che feci nel '94 'l’Italia è il Paese che amo', quando scesi in campo contro il pericolo comunista". Oggi, di fronte al pericolo M5S, "ho deciso di tornare in campo e sarò in campo affinchè queste elezioni diano un segnale netto e preciso di chi siano questi signori grillini... Sono spaventato dalla loro ferocia giustizialista''. Per questo, ''ho deciso di scendere in campo e lo sarò fino alla fine, con energia, impegno ed entusiasmo".

"Abbiamo visto come pensano questi signori dei Cinque stelle - prosegue il Cav -. Hanno le stesse idee dei comunisti di allora, anzi, loro si proclamano i comunisti veri, ma non da salotto, da strada, ma rispetto alla sinistra di allora non hanno nessuna competenza, esperienza. Questi signori grillini hanno una ferocia giustizialista incredibile. Sono arrivati addirittura a cambiare con le ultime leggi la presunzione di innocenza: l'hanno trasformata in presunzione di colpevolezza. Di fronte al pericolo grillino, ho assunto la decisione contro tutti, i medici, la mia famiglia, di essere di nuovo in campo...''.

Il Cav ha quindi invitato gli azzurri a darsi da fare perché i pentastellati stanno perdendo consenso: ''Abbiamo avuto un piccolo segnale di chi sono davvero i Cinque stelle in Sardegna" alle suppletive della Camera, "dove i grillini sono precipitati da un numero esagerato al 28%. Quindi, ci sono stati molti sardi che hanno cominciato a capire, spero che gli italiani riescano a capire chi siano davvero questi signori". "Con la mia campagna elettorale - sottolinea il leader azzurro - voglio far capire agli italiani che dobbiamo andare a nuove elezioni e mettere al governo il centrodestra con il suo programma''.

Berlusconi ostenta poi ottimismo sul ritorno a palazzo Chigi della coalizione e lancia più stoccate all'indirizzo dei grillini: "Ci apprestiamo a tornare al governo e vogliamo andare in Europa per riprendere in mano il progetto dei padri fondatori - prosegue il Cav -. Mi sono sentito ancora la responsabilità e il dovere, dopo 25 anni, di affrontare la battaglia di una campagna elettorale. Sarà na battaglia dura e difficile'', ma ''io ci sarò''. ''Questi che abbiamo in Parlamento sono degli scappati di casa...non hanno mai lavorato. Io mi domando quando penso a Di Maio, il leader di tutti questi, non ha mai studiato, non ha mai lavorato, non è sposato, non ha figli, ma quando deve prendere una decisione su quale esperienza fa riferimento? Sono molto, molto pericolosi perché non hanno esperienza e un'assoluta ignoranza e noi questo dobbiamo sottolineare in campagna elettorale", avverte l'ex premier.

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