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Caso Gregoretti, rete 'Mai con Salvini': "In piazza a Catania per dire no a odio"

30 settembre 2020 | 16.06
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Francesca Egitto all'Adnkronos: "Iniziative a partire da domani con un flash mob" fino all'apertura del processo nella città etnea sabato 3 ottobre. E aggiunge: "Nessuno di noi è disposto a mostrargli solidarietà". In piazza anche il Pd catanese

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(Immagine di repertorio - Adnkronos)

"La nostra rete nasce per dire no alla presenza leghista a Catania. Una presenza che porta solo odio e discriminazione. Il 3 ottobre saremo presenti in Piazza Trento a Catania in moltissimi siciliani e siciliane per far capire a Salvini che nessuno di noi è disposto a mostrargli solidarietà". Lo afferma all’Adnkronos Francesca Egitto, studentessa universitaria e portavoce della rete catanese ‘Mai Con Salvini’.

"Anche nei giorni precedenti al 3 ottobre - aggiunge - ci mobiliteremo in città. Domani 1 ottobre apriremo le iniziative con un flash mob che si terrà fuori dall’ex dogana al porto di Catania, la location scelta dalla Lega per la loro tre giorni di incontri. Ed anche il giorno seguente vi saranno varie manifestazioni ed iniziative".

E il 3 ottobre in piazza Trento ci sarà anche il Pd catanese. "La segreteria provinciale - si legge in una nota - ha deciso di partecipare all’iniziativa per sostenere la battaglia per il rispetto dei diritti umani e contro il tentativo di qualsivoglia strumentalizzazione del lavoro della magistratura catanese, in merito alla vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini nel caso Gregoretti".

"Non sventoleremo nessuna bandiera di partito perché - fanno sapere dal Pd - la battaglia a favore dei diritti umani e di civiltà non deve avere appartenenze o colore. Lasciamo agli altri le parate di convenienza e ai cittadini catanesi la libertà di indignarsi. Apprendiamo che a Catania, da oggi fino a sabato arriveranno comitive di turisti lowcost in fazzoletto verde, nel tentativo - prosegue la nota - di inaugurare una deprecabile stagione del turismo giudiziario . Siamo certi che i catanesi non abboccheranno. Siamo stati in prima linea sempre, nelle banchine dei porti e nella società, anche quando eravamo in pochi, a denunciare le posizioni dell’ex ministro leghista poco politiche, fortemente razziste e reazionarie e molto da avanspettacolo, e il suo tentativo di cambiare i connotati culturali e democratici dell’Italia e degli italiani. Continueremo coerentemente - conclude il Pd catanese - a proporre un’alternativa democratica e politica alle destre e a posizioni oltranziste".

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