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Caso Maniaci, il giornalista torna a Telejato: "Io vittima, su di me solo fango"

28 maggio 2016 | 08.22
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Pino Maniaci, il direttore di Telejato, torna oggi in televisione. A causa del difetto di notifica è stato annullato dalla mezzanotte il divieto di dimora nelle province di Trapani e Palermo, come disposto dal gip di Palermo Fernando Sestito. Il giornalista, accusato di estorsione dalla Procura di Palermo, è tornato a condurre il suo primo telegiornale da Telejato, di Partinico, dopo l'allontanamento coatto. "Voglio ringraziare chi ha pagato la bolletta della luce che ha permesso di tenere aperta Telejato Notizie - ha detto -, ma anche i ragazzi che collaborano con la televisione che non hanno mai mollato, nonostante il fango che mi è stato lanciato addosso. Io sono una vittima di tutta questa vicenda". Maniaci, che è accusato di estorsione nell'ambito di una inchiesta antimafia, annuncia querele, al momento contro ignoti. Se la prende soprattutto con il video dei carabinieri: "Con questi montaggi, frutto di un lavoro che nemmeno Zeffirelli avrebbe saputo fare, hanno cercato di distruggere tutto: la mia famiglia, la televisione di Telejato, la mia persona - dice seduti accanto ai suoi legali, Bartolomeo Parrino e Antonio Ingroia -. Questa è una vera e propria macchina del fango, in cui è stato fatto un lavoro di montaggio. Gran parte del video è dedicato al gossip e solo pochi minuti a me".

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