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Caso Marò: verso incriminazione con Sua Act senza pena di morte

05 febbraio 2014 | 08.35
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Il governo indiano avrebbe trovato, con la mediazione del procuratore generale, una "via d'uscita" per sbloccare l'impasse sull'incriminazione di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. E' quanto scrive oggi The Indian Express, precisando che la soluzione proposta è quella di presentare un atto di accusa in cui viene mantenuta l'applicazione del Sua Act, la legge anti-pirateria, senza però il ricorso alla pena capitale.

La proposta è stata avanzata dal procuratore generale Goolam E Vahanati in una riunione a cui hanno partecipato funzionari di alto livello del ministero dell'Interno, della Giustizia e degli Esteri. Come è noto, da tempo è in corso un braccio di ferro tra il ministero dell'Interno e quello degli Esteri indiano sulla questione del Sua Act e la pena capitale, con quest'ultimo impegnato a bloccare questo tipo di impostazione "che avrebbe potuto avere gravi effetti nelle relazioni dell'India con l'Italia e l'Unione Europea", scrive il giornale indiano.

La proposta di compromesso avanzata dal procuratore generale è stata considerata "la più funzionale", riporta ancora il giornale, sottolineando che i presenti alla riunione non hanno espresso sostegno all'idea di escludere completamente il ricorso al Sua Act.

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