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Caso Maugeri, sequestrati 5 mln a Formigoni. Lui smentisce

21 giugno 2018 | 11.52
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(Fotogramma)

La Procura regionale della Corte dei Conti della Lombardia ha disposto sequestri per oltre 30 milioni di euro a seguito dell'attività istruttoria relativa ai finanziamenti della Regione Lombardia alla Fondazione Salvatore Maugeri.

Gli accertamenti, "eseguiti con la fondamentale collaborazione della Guardia di Finanza di Milano, delegata anche per l’esecuzione dei sequestri conservativi", hanno determinato un danno erariale per la Regione Lombardia pari a 59.383.107 euro, oltre interessi e rivalutazione monetaria. Danno che, "in relazione alle risultanze dei procedimenti penali rilevanti, è stato contestato per l’intero a titolo di dolo, ed in via solidale tutti i soggetti partecipanti al sodalizio illecito", in base alle "quote di profitto realizzate da ciascuno dei presunti responsabili".

In particolare per l'ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è stata azionata ed autorizzata la tutela cautelare per almeno 5 milioni di euro; per Umberto Maugeri per almeno 4 milioni di euro, così come per Costantino Passerino. Pierangelo Daccò, secondo la procura regionale, "avrebbe realizzato profitti per almeno 15 milioni di euro", ma per lui la tutela cautelare è stata autorizzata fino alla concorrenza di 10 milioni di euro. Analoga decisione per Antonio Simone che, per la procura regionale "avrebbe realizzato profitti pari ad almeno euro 15 milioni di euro", ma la tutela cautelare è stata autorizzata fino alla concorrenza di 10 milioni.

Formigoni: "Sequestro è fake news" - "È circolata oggi la notizia in base alla quale la Corte dei Conti avrebbe 'sequestrato 5 milioni di euro a Roberto Formigoni'. Non è vero". Lo dichiara lo stesso Formigoni, specificando che "la Corte dei conti non mi ha sequestrato nulla perché nulla posseggo. E tutto quanto possedevo (poco in verità) mi è stato già sequestrato da anni, per ordine della magistratura, nel corso del processo intentato contro di me. Dunque, la notizia che tende a far credere che io possegga un tesoretto da 5 milioni di euro che può essere sequestrato è falsa. Non ho mai posseduto e non posseggo questa cifra". L'ex presidente di Regione Lombardia evidenzia anche che "la volontà di sequestrarmi 5 milioni di euro nasce dal fatto che non avrei corrisposto la provvisionale di 3 milioni a regione Lombardia. Questo è vero. Si cerca di punirmi con il pagamento di 5 milioni perché non ho versato 3 milioni alla Regione. Ma non ho versato 3 milioni alla Regione perché non ho mai posseduto 3 milioni. E, lo ripeto, non possedevo e non posseggo più nulla perché mi è stato sequestrato tutto". Rispetto anche alla decisione della Corte di sequestrare i vitalizi e il trattamento pensionistico, "se capisco bene, vuol dire che da ora in poi non percepirò più quanto mensilmente ricevo come trattamento pensionistico (ai vitalizi ho rinunciato da tempo). E dunque, poiché vivo di sola pensione (tutt'altro che d'oro), se anche questa mi venisse tolta, vivrò d'aria. Ne guadagnerà certamente la mia linea", chiosa Formigoni.

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