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Caso Ragusa, il marito: "L'ho tradita ma non uccisa"

01 giugno 2018 | 16.11
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Immagine di repertorio (Fotogramma)

"Non ho mai fatto del male a Roberta. Questo lo giuro sui miei figli". Lo afferma dopo anni di silenzio, in un'intervista che andrà in onda questa sera al programma di Rete 4 'Quarto Grado', Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, la 44enne di Gello di San Giuliano Terme (Pisa), sparita nella notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012 e mai più ritrovata. Logli il 14 maggio scorso è stato condannato dalla corte d'appello di Firenze che ha confermato i vent'anni per l'omicidio della moglie e la distruzione del cadavere.

Assistito dai suoi avvocati, Roberto Cavani e Saverio Sergiampietri, il marito di Roberta Ragusa spiega alle telecamere che "Il dolore che provo e ho provato è lancinante, è il dolore di una persona che sa di non aver fatto niente e che si vede crollare il mondo addosso", aggiungendo che "la cosa che mi fa più male è che non si sa dove sia Roberta".

Logli, insistendo sulla versione dell'allontanamento volontario della moglie, che ha caratterizzato le tesi difensive nei processi, aggiunge: "La cosa che mi fa più male è che non si sa dove sia Roberta. Magari si trova in un posto lontano. Mi auguro che stia bene. Non vorrei che vivesse da segregata. A distanza di anni non sappiamo proprio cosa pensare".

Parlando poi del rapporto con sua moglie, Logli ammette di averla tradita con un'altra donna, "non posso nascondermi, ma il nostro era un rapporto tra persone mature e non c'è mai stato nessun litigio", e ribadisce che "non ho mai fatto male a nessuno, tanto meno a Roberta, questo lo giuro sui miei figli".

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